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in data 15-02-2008 13:41
"Dal 3d mi sembra di aver capito che non ricade nel famoso Cod.52.61.4 "Commercio al dettaglio di prodotti non alimentari effettuato Via internet", ma nell'intermediazione o altro come spiegato da Alberto. Quindi tutto quello che è spiegato per aprire un'attività di e-commerce: partita IVA, comune, Camera di commercio INPS ecc, per questa tipologia non va bene? O meglio, sicuramente la trafila da seguire sarà la stessa, ma il codice e tutte le dritte che avete dato per districarsi (registro corrispettivi, autofatture, spese di spedizione imponibili e non ecc) nel mio caso non valgono più?"
Allora: l'attività generica di intermediazione si differenzia giuridicamente in:
1. contratto di agenzia (mandato);
2. commissione (mandato a vendere/acquistare)
3. procacciatore d'affari (per operazioni occasionali, semplificando)
Se non si sa prima chi si è è difficilissimo darsi un vestito giuridico, anche perchè le differenze tra i 3 sono a volte contorte.
Cmq per i mediatori d'affari c'è l'albo in CCIAA, idem per agenti, anche se attenzione al tipo di reddito che si produce (gli agenti fanno reddito d'impresa, i procacciatori no) e via così.
Allora: l'attività generica di intermediazione si differenzia giuridicamente in:
1. contratto di agenzia (mandato);
2. commissione (mandato a vendere/acquistare)
3. procacciatore d'affari (per operazioni occasionali, semplificando)
Se non si sa prima chi si è è difficilissimo darsi un vestito giuridico, anche perchè le differenze tra i 3 sono a volte contorte.
Cmq per i mediatori d'affari c'è l'albo in CCIAA, idem per agenti, anche se attenzione al tipo di reddito che si produce (gli agenti fanno reddito d'impresa, i procacciatori no) e via così.