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in data 02-09-2016 15:31
@infinityshopita ha scritto:
Buongiorno.
Sono un venditore privato che vende e spedisce settimanalmente, traendo guadagno.
Nel 2015 ho guadagnato circa mille euro.
Ora, dato che questo non è il mio lavoro ma è una specie di passa tempo, e dato che guadagno meno di cinquemila euro all'anno, devo pagare le tasse sul guadagno?
Se sì, come faccio a mettermi in regola?
Grazie e saluti
Alberto
Questa cosa dei 5000 euro VA ASSOLUTAMENTE SFATATA, è UN FALSO ASSOLUTO e dovete semplicemente togliervelo dalla testa, perchè non si applica al commercio.
I 5000 euro sono il limite annuo per le PRESTAZIONI PROFESSIONALI OCCASIONALI, l'imbianchino, il professore che fa ripetizioni, il consulente in qualsiasi materia ...................... che prestano la propria opera occasionalmente e non fatturano più di 5000 euro l'anno rientrano in quella casistica (ma pagano ugualmente le tasse perchè sulle prestazioni professionali si opera la ritenuta d'acconto che altro non è che una tassazione alla fonte).
MAI un commerciante può intendersi come un prestatore d'opera.
Per capire cosa si intende per prestazioni professionali occasionali ho trovato questo che forse rende chiaramente l'idea:
"Immaginate di essere uno studente, una casalinga o un lavoratore dipendente e di godere di conoscenze o abilità, e che una certa azienda vi richieda in via del tutto occasionale una collaborazione. Esempio, una società ricerca un giovane studente o lavoratore, in grado di creare un sito web. A rigore, si tratterebbe di una prestazione, che richiederebbe l’apertura della partita IVA con tutte le conseguenze sul piano burocratico e fiscale che tale scelta comporta. Ovviamente aprire partita IVA per una singola collaborazione non è conveniente.
Per questo, il legislatore ha previsto il contratto di collaborazione per prestazioni occasionali, incentivandone il ricorso, o meglio, prevedendo esenzioni fiscali fino a certi limiti. In effetti, il collaboratore potrà svolgere una prestazione non subordinata nei confronti dello stesso committente per un periodo massimo di trenta giorni nell’arco dell’anno solare. In realtà, egli potrà lavorare anche con diversi committenti nello stesso anno, con ciascuno dei quali non dovrà essere sforato il tetto massimo di trenta giorni."
In casi come il tuo quindi non si può far riferimento a quel limite .
L'attività commerciale, per quanto limitata ed economicamente poco rilevante, andrebbe regolarizzata esattamente come avviene per le comuni, tradizionali, attività commerciali su strada.
Anche se a te può sembrare assurdo farlo per soli 1000 euro di vendite all'anno il tuo modo di vendere è irregolare in se, perchè come privato cittadino non puoi fare il commerciante IN NESSUNA FORMA.
Ciao