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29-10-2018 12:53 - modificato 29-10-2018 12:54
E se invece di comprare francobolli comprassi oro, aspettassi che il valore sul mercato aumenti un pochino e poi ti recassi da un compro-oro e lo rivendessi a costo più alto sarebbe commercio questo?
Ed un quadro, oppure una serie di materiali di valore collezionistico od apprezzate tanto come, che sò, una poltrona in stile, vecchio mobilio ecc. ecc. Questo è commercio se lo rivendi?
Il commercio significa fare attività di vendita continuata, mirata al realizzo di un reddito e scaricare, soprattutto, l'IVA. Siccome quando acquisti tu paghi l'IVA e non la scarichi, siccome fai una attività di collezionismo del tutto innegabile, siccome non fai questo per finalizzare un reddito, ma semplicemente stai apprezzando un tuo patrimonio che per motivi del tutto incidentali fluttua di valore, non ci devi pagare sopra delle tasse.
Le tasse non si pagano sulle attività di vendita, che sono libere per principio costituzionale, ma sui redditi da lavoro autonomo o dipendente che sia.
Ed infatti i redditi non si fanno così, realizzando due soldi per magari rialimentare altri acquisti, ma con attività continuate, organizzate e destinate a realizzare un reddito duraturo e costante. Quello è il commercio.
Poi esistono anche la attività di commercio occasionale che, comunque, devono essere finalizzate ad un lucro e quindi ad un reddito. Fare lucro non significa fare plusvalenze sui patrimoni, ma organizzarsi per realizzarlo in maniera costante ed organizzata continuativamente nel tempo.
Ne consegue che le attività che descrivi non possono essere definite come una sorta di commercio occulto e non hai alcun bisogno di scomodare tuo nonno.