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in data 15-09-2020 16:13
Cominciamo col dire che gli impiegati delle Poste non sono "Statali" come gli insegnati della scuola pubblica per es. gia' dal lontano 1998.
Le Poste sono una SPA con azionisti con una quota di partecipazione anche dello Stato.
Per quanto riguarda "Impiegati pagati dallo Stato con tutte le ditte private che falliscono"
Altimenti si ha come l' impressione che statale diventi per forza fannullone e prendistipendio a sbafo, quelli frasi comuni come i neri hanno la musica nel sangue, bel tempo di sera, ecc, cosette simpatiche per chi le apprezza ma che non ci azzeccano niente.
Quando si parla di Poste, Carabinieri, Forze armate, statali e compagnia bella spesso parte il coro dei sorrisetti come se si parlasse dei furbetti di turno.
Mi pare di aver specificato e quindi ho riletto che "NON e' ben chiaro quello che sia successo" indipendentemente dalla punteggiatura.
Forse che, sempre non ben chiaro ma e' quello che traspare, all' impiegato e' stato detto solo DOPO che aveva affrancato allo sportello con la PT label dell' intenzione di usare i francobolli o che da raccomandata a cose gia' fatte si sia passati a richiedere un altro tipo di spedizione insomma qualcosa deve essere successo altrimenti non avrebbe senso tutta la pantomima a meno appunto di un impiegato "particolare"
Quindi non e' in discussione l' uso o meno dei francobolli che rimane lecito infatti una moltitudine di posta viaggia con i francobolli (A meno che non fossero proprio fuori corso) ma piuttosto quello che e' successo per far dire ad un impiegato che c'e' un problema.
Presso l'ufficio postale mio di riferimento quando spedisco sono loro stessi a chiedermi se possono affrancare con francobolli invece che con PT label in quanto devono smaltire le giacenze e personalmente non mi cambia niente.
Chi lavora di solito e' ben felice che tutto vada liscio e non di mettersi a puntigliare per cose del genere e che arrivi il fine turno senza battibeccare per la fuffa, chiamare in causa il superiore, ecc. da qui il sospetto che qualcosa di particolare sia successo fintanto da chiamare in causa appunto il direttore dell' ufficio.
Anche perche' se si tratta di una controtransazione come parrebbe in questo caso dato l' intervento del direttore allora conta poco l' uso dei francobolli o meno ma ha a che fare invece con lo storno di una operativita' gia' portata a termine, vuoi che sia per ripensamento del cliente o per errore suo o dell' impiegato.
Non e' verosimile che qualcuno, fosse anche un impiegato diciamo particolare, possa negare un diritto del cliente a meno che di non essere in presenza di un masochista e qualcuno forse c'e', ma piuttosto di far notare il proprio umano disappunto lavorativo riguardo ad una situazione che forse si poteva gestire in maniera diversa.