rik_castle
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MIDNIGHT  (Riccardo)


 


Vestita in abito nero vinile da sera, Donna Lee volteggia sul piatto
Sagome eteree, rimbalzano da una parete all'altra
Tempesta di biscrome sbalza i sensi, mentre senza partecipazione
guardo timide fotografie e ritagli di giornale incorniciati
appesi alla parete avvolta dalla penombra crepuscolare
Investiti dall'esplosione di note mirabolanti che fouriescono dalle casse legnose
vibrano pericolosamente.
Penso
da un momento all'altro
qualche quadretto cadrà rovinosamente a terra
Non mi preoccupo minimamente
resto immobile per un poco e mi convinco sempre più
di quanto facciano schifo
So!
cosa devo fare


Porgo le scuse a Charlie
spengo lo stereo
Il moto circumvolubile
spinto da forza di inerzia riverenziale
rallenta gradatamente in perfetta sintonia al sax contralto
Fuggenti note morenti rispediscono l'estemporaneo genio nell'aldilà
Ectoplasmi danzanti
pian piano
si dissolvono fino a svanire


Accendo la luce
Lei
appare nella sua inutile immobilità
Dal cavalletto
da mostra della sua bellissima forma
progettatta
per enfatizzare ogni più piccolo accento sonoro.
E' studiata in tutti i più piccoli particolari
dal legno alla madreperla
fino alle spesse corde stile anni cinquanta
Solo con queste anche se non duttili
gli si può tirare fuori il meglio.
Inutile tentare con corde più morbide
si scontrerebbero col suo caratteraccio timbrico
E' perfetta lei
non tradisce nessuna sfasatura
fino all'ultimo tasto del manico


Mi sento ispirato e perfetto anch'io
in questo momento
Ora, devo andare...
.............riproverò
e
Suonerò come non mai