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in data 20-02-2015 16:19
@daniele6705 ha scritto:Argomento attuale e spiacevole, ma non possiamo esimerci anche perchè direttamente toccati
in virtù delle minacce non tanto velate fatte da questi personaggi.
Queste orde di fanatici, da quel che si vede e si sente dalle informazioni che i media ci passano
e che a torto o ragione creano stati di ansia che rasentano in certi casi la paura stessa ,
pare si spostino molto velocemente con pick-up dotati di armamento leggero
e controllando i territori solo perchè la gente del luogo aderisce più o meno volontariamente al loro movimento
e perchè assolutamente non controllati dai vari pseudo governi.
Diverso sarebbe se il territorio da invadere e da occupare non avesse niente da spartire con le loro ideologie
e soprattutto se controllato da un'esercito nel vero senso della parola ( e qui incrocio le dita).
Io personalmente non credo che questa gente abbia la più remota possiblità
di sbarcare militarmente in Italia anche se fortemente motivati.
Altra argomento invece se parliamo di atti terroristici perpetrati da cellule già presenti in italia
o fatte infiltrare attraverso i barconi di profughi, e qui le possibilità sono molto superiori.
Considerando lo stato delle cose e l'analisi degli eventi di questi ultimi tempi ...
Più che di stati d'ansia sarebbe più adatto ,stati di profonda preoccupazione .
Non pretendo di essere più informato dei nostri "servizi" ,ma avrei iniziato a prendere seriamente (non solo come scoop giornalistico) questi soggetti un pò prima.
Tenendo conto che sarebbero poi "solo" un'evoluzione di Al-Qaida ,pertanto non solo per un cambiamento di nome dovrebbero essere altri ,ma addirittura lasciato il vecchio nome e la semiclandestinità ed il tipo di lotta non convenzionale con la quale operavano,si sono organizzati e strutturati in un vero e proprio esercito sotto un comando tattico e strategico unificato .
Essendo un'evoluzione di Al-Qaida,conosciamo bene quale ideologia li muove e determina le loro azioni,perciò si sa benissimo che un'eventuale azione diplomatica sarebbe del tutto inutile .
Diciamo che il pericolo di uno sbarco sulle nostre coste sia remoto (ma comunque non impossibili)... Ma delle azioni kamikaze,di piccole cellule infiltrate in territorio sono più che probabilistiche... Inutili forse alla loro "causa" come scopo finale, ma essenziali per tenere in costante tensione un'intero paese,distogliendolo così da altre azioni più eclatanti e più ad effetto! (variante di strategia della tensione)
Consideriamo ora il teatro di guerra... Le coste africane del mediterraneo !
Costoro Sono partiti dall'IRAQ ,hanno approfittato della destabilizzazione della Siria ,costruendosi una prima roccaforte ed una testa di ponte verso l'Africa mediterranea occidentale(benchè siano stanziati ai confini della Turchia,l'hanno evitata ,proseguendo a ovest),hanno tranquillamente o quasi, transitato verso l'Egitto . Sfruttando forze di militanti e compiacenti o meno, stanziali dei luoghi,le quali sicuramente indottrinate e preparate da infiltrati di lunga data .
Ed ora sono in Libia ...Tra l'IRAQ e la Libia ,hanno evitato Libano,Israele ,e Arabia Saudita (hanno forze militari molto ben preparate),in Giordania per forza dovevano passare ... Tolte le altre opzioni ,l'unica via verso il Mar Rosso,l'Egitto impossibile da evitare per raggiungere la Libia.
Domanda ,perchè la Libia?
Nella Libia mussulmana repressa da Gheddafi ed in piena disoganizzazione politica e religiosa,i consensi di certo non mancano.
(ma da li a passare da noi)
Se passano la Libia ,restano Tunisia e Marocco (in crisi economico -politica)...
Dal Marocco alla Spagna il salto sarebbe breve,se non militarmente almeno per la facilità d'infiltrazione continentale,più difficoltosa se fosse fatta verso e dall'Italia.
Ad est la Turchia ,attualmente in crisi Economica-politico-religiosa.
Ma anche seconda solo agli States come base militare permanente NATO.
Ma,la Turchia ha delle convenienze economiche con le zone occupate dall'Isis,ed ha dei contrasti con la comunità europea,perciò tutto è possibile! E raggiungere i territori continentali est europei da li, non sarebbe poi così arduo.
L'ISIS ha accuratamente evitato tutte le nazioni più forti e preparate militarmente,i territori sotto il loro controllo sono "casualmente" quelli con riserve petrolifere non indifferenti.
Se non fosse che la Libia ha petrolio e gas ...Troverei questa anticrociata jidahista verso il mediterraneo occidentale una vera boiata,considerando che Tunisia ,Marocco e Algeria sono i più occidentalizzati/europizzati del nord Africa e consensi non credo ne possano trovare tanti,nella ragione che benchè musulmani anch'essi non appartengono alla corrente sunnita,o integralista islamica.
Le forze in campo sono stimabili in circa trentamila jidahisti, pessimisticamente tre volte tanto ,armamento leggero,più utile ad una guerriglia,non applicabile in territorio libico (deserto),se non intesa come guerriglia urbana ,città per città.
La reazione Giordana ha dimostrato che fermare il grosso delle forze non è poi così difficile.
Il difficile a parer mio sarebbe lo sradicarli dai territori una volta smembrati come "esercito"...
Ma diciamo,che non c'è la volontà di qualcuno per mettere fine all'isis come organizzazione militare...Come Al-Qaida prima come organizzazione terroristica.
Lo scenario che ipotizzo ? (e concorderei)
Nessuna negoziazione,anche perchè improbabile,perciò guerra!
Un bel casino,dove gli USA interverranno(per ovvi motivi),dove noi interverremo insieme ad altri,a pagare il conto saranno i soliti ...Popolazioni civili massacrate e desolazione IRAQ/AFGHANISTAN STYLE ...Ma se non avessi grandi dubbi,sulle implicazioni americane in tutto questo ...
Direi per una volta una guerra,per giusti motivi ...Ma sono i dubbi che non mi mollano!