La disinformazione è l'anima di certi eventi!

Consideriamo poi quanto è divenuto facile (tramite il web)metterla in atto.

In Italia la disinformazione è sistematica a partire dalle testate giornalistiche cartacee e televisive nazionali.

Il pubblicare notizie distorte va di pari passo al pubblicare e diffondere smentite,oppure creare casi complottistici (vedi ad .es. il caso Hebdo)inesistenti,o rendere i fatti più tragici di quello che sarebbero.

Guerra psicologica ...Certo che si !

Il terrorismo ha il suo effetto primario,proprio nel destabilizzare emotivamente le masse,è più efficace diffondere paura e instillare insicurezza e diffidenza ,destabilizzando un paese (o più) internamente che non attaccarlo frontalmente.

Ora occorre capire chi ha più bisogno di creare la "paura" e orrore e chi ne trarrebbe più benefici...

I video diffusi,sono di creazione ISIS ?

(i dubbi sorgono dalle smentite sulla veridicità,che giungono a ridosso della notizia diffusa...A quale pro l'isis,che non nasconde i suoi "misfatti",anzi punta a incutere terrore,loro arma primaria,dovrebbe falsare dei video,quando hanno fatto di peggio? Perdendo di credibilità e rendendosi ridicoli.)

Oppure ...

Tempi addietro si creava "ad hoc" il casus belli,le armi di distruzione di massa di Saddam uno degli ultimi...

Adesso,gli interessi ad una guerra non sono certo italiani o europei (che di casini in casa ne hanno fin troppi,senza contare gli interessi economici in nord Africa),le vecchie manovre non funzionerebbero più...

Nel web e tramite esso,è più facile trovare chi creda a determinate cose... E la velocità di diffusione è praticamente istantanea e su scala mondiale...Anche perchè chi s'informa via web,difficilmente approfondisce,inoltre segue e da ascolto solo quello che vuol sentire...

Il punto ora è l'opinione pubblica,tra tanti confusi e impauriti,quanti sarebbero favorevoli ad una guerra ?

 

« Non dir bene del giorno finché non è venuta sera; di una donna finché non è stata bruciata; di una spada finché non è stata provata; di una ragazza finché non si è sposata; del ghiaccio finché non è stato attraversato, della birra finché non è stata bevuta »