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in data 03-01-2016 20:30
Una pecuri me mandasti nei panni del Conte de Montecristo !
Apprezzo il tuo pensiero come buon auspicio per il nuovo anno. Non ti dispiacerà se sfato una credenza che si trascina da tempo immemore nell'immaginario del popolino, che vede nei cerbiatti e nelle pecore, animali del tutto inoffensivi, incapaci a difendersi se attaccate che mostrano solo la gola in attesa della fine.
Un giorno vidi una pecora a Nosate, di razza 'black faces', sai quelle tutte di colore bèche con solo il muso, la coda, e
le quattro zampe di un colore marrone testa di moro. Sono frequenti in Scozia e nelle isole britanniche. Il cane da pastore si avventò
su due di loro latrando all'impazzata per farle tornare al coperto. Ma loro non si mossero. Quando il grosso cane da pastore tentò di passare a metodi più convincenti mordendole alle terga, lo attaccarono a testa bassa colpendolo nel fianco e cercandogli di mordere le orecchie. Il cane si ritrasse e rimase stupidamente ad abbaiare a breve distanza. Poi, se ne andò. E il cane lo conoscevano bene !
Quando arrivò il pastore, le chiamò dolcemente invitandole a seguirlo. Ma quelle non lo filarono neppure.
Qui siamo nel nulla. Ma non nell'Italietta. In Alaska, dove sopravvivere un giorno nel silenzio irreale del luogo con temperature di meno 20° quando fa tiepido, non è facile. Il freddo è difficile da gestire. Molto, tremendamente, difficile. Un caro saluto di buon proseguimento.