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28-10-2014 01:05 - modificato 28-10-2014 01:08
Dal profondo dell'oscura foresta
Il suono dell'occulta celesta
crea lo spazio temporale
dove tempo non c'è
Antichi alberi stagliano le alte chiome
orlate dall' alloro del sole calante
contro l'immensità indaco
Pan
chissà dove.........
Tra il fitto fogliame
sprofondato su un ramo ritorto
indocile e impudente
alita nella fila di canne
Dall'etere circostante
le stille vibraphoniche cristallizzate
sgocciolano sulla superfice armonica
a specchio concavo
Cerchi concentrici galleggianti
si spandono fino a sciolgiersi su corde tese
Piccole onde melodiche
sgorgano dalle corde vibranti
Sospinte da pelli tirate su tronchi cavi
rena di mare scrollata in sfere d'ebano
arbusti sferzati dal vento
e spessi tendini che fremono
ingigantiscono per poi frantumarsi
sulle sponde dell'improbabile blues arabesco
Dove tutto è esente
e l'impossibile è probabile____________________Riccardo
Buona notte cara.
Buona notte a tutti
Ciao! Riccardo