Libertà di un popolo e libertà propria come singolo, sono due aspetti differenti. E' possibile  la libertà di una società ben organizzata favorisca la libertà dell'essere. Benchè l'essere è dissociato da qualsiasi regolamentazione, non incontrando interferenze materiali, potrebbe essere più predisposto ad un più agevole stato di libertà. Ovviamente è un'illusione, ma poco importa, gli esseri umani vivono di illusioni. C'è da dire che la libertà contemplata a mezzo di regolamentazioni di una società è assolutamente utopica. basti pensare che la libertà di una persona, può generare la schiavitù di un'altra e viceversa in un'aberrazione di  natura fisica propria, è assolutamente inevitabile. e' un'ostacolo insormontabile che si innesca per congintura dei ruoli delle persone nella società, anche libera. Si deve quindi parlare di male minore raggiungibile attraverso la giustizia ed equilibrio. Non esiste libertà massificabile, esiste un buon vivere...  la parola libertà andrebbe bandita da qualsiasi statuto, da qualsiasi proclama, che dovrebbero appunto contemplare il vivere bene, da giusti in una società libera.   la libertà personale non è a questa collegata per automatismo, è  è una faccenda intima che non contempla che se stessi,  non condivisibile. Ripeto però, che il suo raggiungemento implica uno stato di alterazione...  azzo! a pensarci... dovrei considerare la possibilità di essere mentalmente alterato...difettoso...mah! Non importa...

ciao Riccardo