Ciao Rick, avevo letto il tuo primo post, quando? bho, forse la notte, stanca, ci avevo rifletutto, su cosa mi avesse suscitato, su come risponderti nel primo momento libero, non ho voglia ora di considerare anche il secondo, che sento meno.
Io non ho eroi, men che meno idoli, son due termini che non mi appartengono perchè non ne condivido il concetto.
Semmai un uomo può diventare un simbolo, quello sì, quando nella sua vita ha realizzato un qualcosa che per un insieme di concause (storiche - sociali- la sua personalità - anche fortuite in parte) riesce ad incarnare oltre la morte quello che ha rappresentato da vivo, diventa allora la voce di un ideale che accomuna tanti altri al suo stesso impegno, un messaggio che si trasmette, un simbolo appunto.
Ed anche un "modello da seguire" idealmente, in questo mondo sempre più devastato è essenziale esistano modelli ideali a cui ispirarsi, ci danno speranza, sprono, uniscono... almeno così dovrebbe essere.

così è per me, semplicemente.  mary

p.s.: "Per chi non è assassino,  non esiste motivo al mondo che possa spingerlo ad uccidere" assolutamente d'accordo, teoricamente splendido, lo condivido totalmente a livello ideale... ma non è così Rick, purtroppo, la Storia non è così, quante volte cambiamenti epocali sono inevitabilmente passati attraverso bagni di sangue, crudeli, eccessivi ma indispensabili e inevitabili... la Rivoluzione Francese, ad esempio, avrebbe potuto svolgersi se non attraverso la violenza? e come sarebbe l'Europa di ora altrimenti? il sollevamento dell'Uomo sfruttato contro il suo Oppressore è un passaggio catartico!





OGNI PERSONA è UN ABISSO - VENGONO LE VERTIGINI A GUARDARCI DENTRO.