- Contrassegnare come Nuovo
- Preferito
- Iscriversi
- Disattiva notifiche
- Iscriversi a feed RSS
- Evidenziare
- Stampare
- Segnalare contenuto inappropriato
in data 12-10-2012 22:29
Giupan, forse non sono stata abbastanza chiara.
Lungi da me l'auspicare da parte dell'Italia un comportamento simile a quello tenuto dall'America per la strage del Cermis, l'ho ritenuto allora una profonda ingiustizia nei confronti delle vittime, e la penserei nello stesso modo per questa situazione.
Sono convinta che i 2 marò responsabili debbano rispondere del loro "errore" che è costato la vita a 2 persone, e non penso assolutamente che avere cura dei propri cittadini equivalga ad assolverli, questi sono appunto i metodi americani e non ci tengo proprio a prenderli ad esempio.
Penso però che sarebbe giusto che il nostro governo si impegnasse con più decisione nell'assisterli in una situazione così delicata ed ingarbugliata, nel far valere quelli che sono i trattati di giurisdizione internazionale e soprattutto nel diramare tutte le ombre che avvolgono questa storia, possibile che a distanza di tanti mesi ancora non siano riusciti a stabilire se le acque fossero territorio internazionale o meno?
E di chi sia in questo caso l'effettiva giurisdizione?
Ecco, quello che vorrei vedere è la capacità di "gestire" questo "incidente" in modo preciso, sapendo come muoversi e non "annaspando" come da impressione di fare.
E questo non significa assolutamente "coprire" le responsabiltà dei marò o volerli assolvere, ma "supportarli" con capacità e consapevolezza, pretendendo un processo giusto ed imparziale, sì.
Ciao, mary

OGNI PERSONA è UN ABISSO - VENGONO LE VERTIGINI A GUARDARCI DENTRO.