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in data 29-01-2017 14:20
The Mystery of Alaric. Il mistero di Alarico.
Nei primi anni cinquanta, una ragazza calabrese che dormiva assieme alla mamma in una casetta rurale nei pressi del fiume Busento, un affluente del vigoroso Crati, il fiume più importante di tutta la regione, si svegliò di soprassalto nel cuore della notte. Sentiva uno stranissimo e persistente rumore di zoccoli che pareva andassero avanti e indietro sui ciottoli emettendo quel caratteristico rumore di cavalcature che rimbombava sul letto del fiume in secca. Spaventata, e credendo che vi fosse stata una possibile frana degli argini, la ragazza scese dal suo letto e si diresse verso la finestra per spalancarla completamente. Era estate, l'aria notturna era tiepida, e la luna piena permetteva una visuale definita della zona inondando con la sua luce d'argento la vallata solitaria. Quando si affacciò per poco non fu travolta da una paura incontenibile. Dozzine di cavalieri dagli sguardi che parevano tagliati nella pietra, ricoperti di mantelli macilenti, con vecchie spade arrugginite, monitoravano con insistenza un tratto del fiume sui loro cavalli. Erano strani equini non certo della zona. Avevano lunghe criniere, dei petti muscolosi come quelli dei cavalli da tiro, e le loro zampe erano tutte ricoperte di lunghi peli. Sembrava che cavalli e cavalieri cercassero tutti qualcosa, mentre dalle froge delle cavalcature continuava ad uscire il caratteristico vapore della respirazione. Ad un certo punto, quasi ubbidendo ad un segnale misterioso, i cavalieri si dissolsero nella bruma del mattino. Nella zona, pochi commentarono ironicamente la testimonianza della fanciulla anche se nessuno parve darvi gran peso. Secondo una tradizione non scritta, ogni notte di luna piena per due notti consecutive almeno, ogni tot numero di anni, i cavalieri Goti tornano ad onorare il loro comandante in capo Alarico, sepolto nel Busento con il favoloso tesoro dei Goti. Un tesoro inestimabile frutto delle razzie e dei bottini di guerra dell'antica popolazione germanica proveniente da una terra lontana della Svezia chiamata Gotaland. (manca la dieresi). Da allora i cacciatori di tesori nascosti, hanno monitorato per chilometri l'affluente del Crati in cerca del tesoro di Alarico. Una vecchia spilla d'oro il fiume anni fa rilasciò dalla melma. E non vi era dubbio che fosse vecchia di secoli. Ma davvero Alarico fu sepolto nel letto del fiume ? La ragazza calabrese fu testimone di una apparizione frutto di un'allucinazione o di un incubo notturno ? La gente del luogo sà qualcosa di più sul tesoro che in moltissimi hanno cercato ? I media minimizzano come dicerie senza costrutto tutte le storie fantastiche come questa, troppo interessati ai casi di politica e malapolitica nostrana. Ma come dice il detto, dove c'è tanto fumo un pochino di arrosto si finisce per trovare davvero. A tutti gli appassionati di tesori e misteri senza tempo, il compito arduo di aggiungere un tassello del puzzle. Un cordiale saluto a tutti.