IL GATTO NERO PORTA SFORTUNA
 

Il gatto nero è sempre stato considerato un portatore di sventura perchè nel medioevo si pensava che incarnasse il male.


Ma perchè quest'odio viscerale?
Probabilmente perchè il gatto nero di notte è invisibile all'occhio umano mentre lui riesce a muoversi bene anche in assenza di luce ed in totale silenzio; queste sue doti, non comprese, vennero considerate  soprannaturali e, pertanto, opera del demonio. Non a caso la mezzanotte era considerata "l'ora delle streghe"!
Ma ancora oggi questa credenza sopravvive, tant'è che ogni anno l'AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente) ha dedicato il 17 novembre al gatto nero.
E ciò per due motivi: primo, perchè il diciassette è considerato dai superstiziosi il numero sfortunato per eccellenza; secondo, perchè novembre (mese in cui si celebrano i morti) è il periodo in cui si raggiunge il culmine di uccisioni di gatti neri.
Un'altra motivazione del gatto nero come portatore di disgrazia è che, anticamente, i pirati turchi erano soliti portare a bordo delle navi dei gatti neri per cacciare i topi che infestavano le stive (neri perchè erano meno visibili nel buio e pertanto erano considerati più idonei ed abili di altre razze feline a questo compito).  Quando i pirati approdavano nei pressi di una città, prima di saccheggiarla, lasciavano i gatti liberi di scendere a terra; quindi, il vedere nei paraggi un gatto nero era sinonimo di sventura imminente.
La terza motivazione risale ai tempi in cui si usavano le carrozze  e l'illuminazione delle strade era molto fioca; spesso i gatti neri provocavano incidenti poichè sbucavano all'improvviso dal buio e attraversavano la strada, spaventando i cavalli e facendoli imbizzarrire.
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L'intelligenza è una virtù usiamola bene.

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