C'E' UN PAIO DI SCARPETTE ROSSE - Joyce Lussu -


 


"C’è un paio di scarpette rosse


numero ventiquattro


quasi nuove,


sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica


"Schulze Monaco". 


 


C’è un paio di scarpette rosse


in cima a un mucchio di scarpette infantili


a Buchenwald,


piú in là c’è un mucchio di riccioli biondi


di ciocche nere e castane


a Buchenwald,


servivano a far coperte per i soldati.


Non si sprecava nulla


e i bimbi li spogliavano e li radevano


prima di spingerli nelle camere a gas. 


 


C’è un paio di scarpette rosse,


di scarpette rosse per la domenica


a Buchenwald.


Erano di un bambino di tre anni,


forse di tre anni e mezzo.


Chi sa di che colore erano gli occhi


bruciati nei forni...


Ma il suo pianto lo possiamo immaginare...


si sa come piangono i bambini.


Anche i suoi piedini


li possiamo immaginare...


scarpa numero ventiquattro,


per l’eternità...


perché i piedini dei bambini morti non crescono. 


 


C'è un paio di scarpette rosse


a Buchenwald,


quasi nuove


perché i piedini dei bambini morti


non consumano le suole."


 


 


 


 


 


Non ho paura della cattiveria dei malvagi,
ma del silenzio degli onesti (Martin Luther King)


mary -per non dimenticare-


 


 


 


 



 


 




OGNI PERSONA è UN ABISSO - VENGONO LE VERTIGINI A GUARDARCI DENTRO.