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in data 09-02-2013 13:49
Io adoro i muli e gli asinelli, sono animali sensibili e incredibilmente intuitivi. Una volta in
un paesino del sud Italia, vidi legato ad un palo un mulo che si lamentava per il caldo torrido e per il fatto di avere il secchio d'acqua asciutto come sabbia . Era anche tormentato da diverse mosche che approfittavano per succhiargli selvaggiamente l'umore dagli occhi. Mi avvicinai, e presi lentamente il secchio, scesi fino giù alla fontana e lo riempii di acqua fresca nonostante il caldo soffocante. Lo portai a destinazione, e il mulo ci sprofondò dentro il muso immediatamente. Mentre aspettavo che si ristorasse, da una porticina scricchiolante di una casupola di pietre, usci di corsa un ometto con un bastone. Imprecando come un ossesso, mi fece capire che l'equino era in castigo e che avrebbe dato anche a me una bella lezione se non svuotavo il secchio. Lo guardai negli occhi un momento mentre notai che il mulo picchiava lo zoccolo anteriore in punta (brutto segnale). E risposi: quando avrà finito tutta l'acqua e lo avrà messo all'ombra, me ne andrò. Lui alzò il bastone per darlo rabbioso contro l'animale, ma naturalmente non glielo permisi, e cadde ruzzoloni. Dovettero intervenire i vicini per calmarlo, mentre bestemmiava come un turco. Sei sempre stato cattivo con il tuo animale che è così mansueto, gli dissero. Lo slegarono e lo accompagnarono al chiuso. Ma quello continuava a inveire e a promettere che avrebbe fatto fuori volentieri me con il suo mulo. Allora mi voltai e gli dissi: non ci provare nemmeno a dirlo per scherzo. Non ci provare. Lo portarono in casa che ancora sbraitava come un matto. Il giorno dopo il mulo era all'ombra nel suo piccolo recinto. Sono così dolci...ma non state loro troppo alle spalle, eh !