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in data 14-10-2013 21:09
in una società dove non v è eguaianza va da sè, alcuni svolgerano mansioni umili che li renderà differenti da coloro impegnati in altri ruoli.
Ma in una società di egualianza, come viene superato tale paradosso?
un'egualianza economica, di diritti e doveri che estromette le interiorità delle persone? come sarebbero uguali, benchè a medesimo salario, se separati dalle mansioni stesse che svolgono? che si ritorcono nel loro essere. Magari obbligati anche da scelte nemmeno personali...
Non sarebbero più i soldi a fare la differenza ma i ruoli! che prenderebbero il medesimo valore dell'avere denaro! A dinstinzione di chi sta meglio e chi peggio. il fatto è che iutto ciò, è assolutamente inumano, perchè gli uomini non sono macchine da programmare a ruoli predefiniti per il funzionamento della società senza che possano almeno illusoreamente scegliere. Gli uomini hanno idee individuali che li differenziano altro che uguali! e solo per questa caratteristica che riescono a stare a stretto contatto.
il comunismo come dogma è un'aberrazione materialistica che annienta l'uomo in quanto individuo a sè stante! e non può essere altro che ottenuto con una dittatura, che genererebbe differenze ancora maggiori per impiego degli individui a pari diritti e doveri , che non avrebbero altro incentivo che il ruolo stesso!
bon!