Buongiorno Para, mi porti l'esempio del tempo di guerra e dopo guerra, ma quelle sono situazioni di necessità e disperazione, in guerra si compiono ogni tipo di atrocità, non per questo diventano "automaticamente lecite dopo"... e comunque anche in quel caso ci sono esempi di persone che non arrivano a tanto, ne verso gli uomini ne verso gli animali.
(Mia madre mi raccontava sempre che in tempo di guerra avevano allevato una gallina in casa, suo padre era vedovo e con 5 figli da sfamare, ricordo che allora un uovo lo dividevano per 4... dunque un bel dì decise di mangiarsi la gallina, le tirò il collo e la mise in tavola... mia madre e gli altri figli non ne toccarono un solo boccone e lo guardarano torvo magiarsela dandogli dell'assassino, buffo no? Smiley Molto-felice )

Ma veniamo a noi nulla di personale ovviamente ma è una cosa che sento ripetere spesso... "Cibo per chi muore di fame, poi le       crocchette ai gatti". Giustissimo!
Ma altrettanto spesso chi lo dice non fa ne l'una cosa ne l'altra,  semplicemente con questa "critica" si deresponsabilizza da ogni       impegno verso gli animali.
Ti posso testimoniare che tutte le "animaliste" che io conosco, sono contemporaneamente impegnate nell'assistere anziani malati soli,  nelle pubbliche assistenze come volontarie, nella protezione civile e dell'ambiente... questa è la mia realtà, e sono spesso persone con  possibilità limitate che fanno davvero sacrifici personali per aiutare gli uni e gli altri.
Questo  perchè chi prova pena per la sofferenza dei più deboli, in  genere non è "specista", ed ha profonda sensibilità per OGNI SOFFERENZA patita dagli "ultimi".
Chi invece non prova questa empatia, difficilmente si impegna  personalmente per prestare la propria solidarietà, indifferentemente che sia verso "uomini" od "animali".
Ultima riflessione: è considerato "criticabile" "sprecare"  risorse economiche per nutrire animali abbandonati quando nel mondo ci sono bambini che muoiono di fame, verissimo, ma lo stesso non vale per chi, ad esempio, spende 3.000 euro per una  borsa firmata... quello è "moralmente accettabile"... 
Che strani principi abbiamo noi umani... è lecito "sperperare" soldi in quantità per le nostre ambizioni ma non spenderli per salvare una vita, seppur animale... perdonami ma le mie scelte sono differenti.

"...non disdegnano farsi una scorpacciata di agnello a scottadito o vitellino in salmì..." Smiley Lingua
non è il mio caso, è ormai da tempo che non mangio più animali,  e neppure prima sono mai stata una gran "carnivora", mai asseggiato in vita mia un agnellino od un capretto, ma nemmeno un' anatra o solo un coniglio... è sempre stato un rifiuto istintivo quello di non mangiare coloro che desideravo accarezzare...  si parte da lì e poi si arriva ad abbracciare tutti, ovviamente, ma è un percorso personale, ognuno deve arrivarci se lo sente.

resta il fatto che in Italia è proibito per legge mangiare cani e gatti, almeno quelli, e su questo non si discute!!!

ciao Smiley Felice mary.   






OGNI PERSONA è UN ABISSO - VENGONO LE VERTIGINI A GUARDARCI DENTRO.