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Roma.


 


Poliziotti corrotti -Tre arresti
In manette un ispettore e due assistenti del commissariato Tor Pignattara. Avrebbero preteso 10mila euro da un commerciante trovato con la droga per non denunciarlo.


 


Diecimila euro per non essere denunciati. Una presunta estorsione che ieri mattina ha portato in carcere a Rebibbia tre poliziotti del Commissariato Tor Pignattara accusati pure di rapina, sequestro di persona, lesioni e omissione di atti d’ufficio.


 


 


Bologna


Ladri, rapinatori e poliziotti. La Squadra mobile di Bologna ne ha arrestati 4. Sono quattro agenti della sezione Volanti che utilizzando l'auto di servizio e la divisa, rapinavano gli extracomunitari.


 


La divisa che indossavano, infatti, per i poliziotti non aveva nessun valore né simbolico e né morale e come dei comuni delinquenti, durante i controlli nelle piazze e nelle strade obbligavano gli extracomunitari sia con le armi che con minacce, a farsi consegnare oggetti preziosi e merce.


Il loro "vizietto" è stato fermato dagli stesssi colleghi della sezione investigativa del commissariato bolognese che questa mattina li hanno arrestati per rapina e, due di loro, anche per sequestro di persona. In un caso, secondo l'accusa, una vittima sarebbe stata sequestrata e aggredita.


Ma la corruzione tra coloro che indossano la divisa della Polizia di Stato non è solo prerogativa bolognese.


Il 20 dicembre scorso è stato arrestato per peculato il numero due del commissariato Greco-Turro di Milano, Nunzio Musarra. Il sostituto commissario prendeva il "prestito" oggetti preziosi dall'Ufficio reperti del commissariato:Rolex, cellulari, profumi, gioielli e computer. L'indagine è partita proprio da un notebook sparito dal magazzino della Polizia al quale i commissario aveva libero eaccesso e all'interno del quale erano costutidi oltre 4 mila oggetti in attesa di essere distrutti o consegnati ai legittimi proprietari.


Solo pochi anni fa sempre a Milano ne furono arrestati 8, tutti in servizio presso la Sezione Volanti della Polizia di Stato. Loro avevo il vizietto di rubare oggetti di valore sui luoghi dei delitti. A smascherarli sono state delle "cimici" piazzate dai colleghi della squadra mobile a bordo delle auto di servizio le cosidette "pantere". Le loro conversazioni li hanno inchiodati.


Ma non solo ladri o rapinatori: poliziotti-spacciatori, poliziotti-mafiosi, poliziotti-corrotti.


A Brindisi per cancellare una multa due poliziotti si sono fatti pagare 250 euro. Dopo aver intascato la cifra, i due hanno garantito all'automobilista che avrebbero cancellato la multa appena rilevata dall'autovelox. Ma le loro "richieste" sono durate pochi giorni: il 7 dicembre, i carabinieri li hanno arrestati per peculato.


Anche nei blitz contri i boss mafiosi "spuntano" i poliziotti che invece di essere i cacciatori finiscono per diventare prede. Il 16 maggio 2011, durante un'operazione contro il clan dei Casalesi furono arresate 13 persone, tre erano poliziotti. Due dei tre agenti prestavano servizio alla Stradale ma uno al Nucleo piantonamenti. Per loro l'accusa di truffa aggravata ma anche di intestazione fittizia di beni appartenenti ai camorristi.


A Reggio Calabria non è andata meglio ad un agente in servizio al Nucleo Scorte della Polizia di Stato della citta calabrese. Lui è stato arrestato dai colleghi della Squadra mobile per aver rivelato notizie riservate sulle indagini in corso agli affiliati alla cosca Caridi, legata al più potente clan Libri. Il 20 febbraio scorso, in occasione della visita del Ministro Severino a Reggio Calabria, l'agente su messo a capo scorta del Procuratore Nazionale Antimafia, Piero Grasso.


Ma la realtà riesce sempre a superare l'immaginazione:l'intero corpo della polizia Stradale di Lecce è stato "decapitato" per concussione. Sedici agenti sono finiti in manette con l'accusa di associazione a delinquere per aver concusso imprenditori e commercianti salentini. L'attività illecità,scoperta dai colleghi utilizzando le intercettazioni, andava avanti da oltre un decennio e nel mirino dei poliziotti sono finite oltre 100 aziende.


Solamente cinque giorni prima di Natale, ecco spuntare anche il poliziotto-trafficante. Un agente di 47 anni è stato fermato dai suoi stessi colleghi del commissariato di Gioia Tauro alla guida di un'auto mentre trasportatava oltre un chilo di cocaina purissima e una pistola calibro 6.35 con la matricola abrasa. Arrestato.


 


Truffe, rapine e spaccio: quando il poliziotto diventa delinquente