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in data 05-07-2012 12:51
Il volto è chiaramente deformato da ustioni di terzo grado indotte, dove la necrosi ha raggiunto in certe aree il tessuto adiposo e le ossa.
Sono i risultati efferrati delle torture a cui venivano sottoposti spesso gli accusati dopo i processi dell'inquisizione che si basavano per lo più su dicerie o fandonie per regolare invidie o rancori personali. La stessa cosa era in voga durante la rivoluzione francese per motivi di odio forsennato di classe. Molti erano costretti a torturare i propri cari prima di essere macellati in modo truculento. Molti preti e sacerdoti accusati di servire gli aristocratici ai danni del popolo, vennero ustionati, evirati, oppure si cuciva loro la bocca con tanto di filo e ago per materassi. Chi finiva sulla ghigliottina, dopo aver subito le umiliazioni più profonde e aver sopportato ogni tipo di oscenità verbali in carcere, era considerato un fortunato. Davvero un'epoca terribile.