Foto: CALTANISSETTA, CANE MURATO VIVO NEL VANO PER I CONTATORI<br>
<br>
SCOPERTO DALLE GUARDIE ZOOFILE DELL'OIPA<br>
Viveva al buio, legato a una catena corta, in mezzo ai suoi escrementi, senza acqua e con qualche pezzo di pane secco in un piccolo alloggiamento di 30x30 centimetri, destinato probabilmente ai contatori di acqua e luce, che era chiuso da uno sportello metallico. Per tutta la sua vita, 11 mesi, è stato l'intero universo del cane soccorso dal nucleo di guardie zoofile dell'Oipa di Caltanissetta.<br>
A prima vista l'animale è risultato molto denutrito e quasi incapace di muoversi. La reclusione, infatti, ha impedito il corretto sviluppo della muscolatura delle zampe posteriori. E il collare, ormai troppo piccolo, si era attaccato alla pelle, provocando infezioni estese.<br>
Le guardie zoofile Oipa hanno denunciato il proprietario per maltrattamento di animale e hanno posto il cane sotto sequestro. L'animale, affidato al coordinatore del nucleo, Fabio Calì, sta ricevendo le cure necessarie e sarà presto dato in affidamento.<br>
Per informazioni contattare
Coordinatore: Fabio Calì
Tel. 339 7181385 oppure 393 0307557 - Fax 0934 568280
guardiecaltanissetta@oipa.org


la fonte
http://www.nelcuore.org/blog-associazioni/item/caltanissetta-cane-murato-vivo-nel-vano-per-i-contatori.html


seguici su:https://www.facebook.com/Animali.In.Difficolta.Aiutiamoli?fref=ts

---" width="370" height="230" class="img">

 


CALTANISSETTA, CANE MURATO VIVO NEL VANO PER I CONTATORI


SCOPERTO DALLE GUARDIE ZOOFILE DELL'OIPA
Viveva al buio, legato a una catena corta, in mezzo ai suoi escrementi, senza acqua e con qualche pezzo di pane secco in un piccolo alloggiam...ento di 30x30 centimetri, destinato probabilmente ai contatori di acqua e luce, che era chiuso da uno sportello metallico. Per tutta la sua vita, 11 mesi, è stato l'intero universo del cane soccorso dal nucleo di guardie zoofile dell'Oipa di Caltanissetta.
A prima vista l'animale è risultato molto denutrito e quasi incapace di muoversi. La reclusione, infatti, ha impedito il corretto sviluppo della muscolatura delle zampe posteriori. E il collare, ormai troppo piccolo, si era attaccato alla pelle, provocando infezioni estese.

"La crudeltà delle condizioni di detenzione di questo cane era davvero estrema. 
Episodi come questo invitano a riflettere sul fatto che, oltre a perseguire i colpevoli di questi reati, è importante fare sensibilizzazione affinché anche nelle piccole comunità dell'entroterra siciliano venga compreso e rispettato che gli animali sono esseri senzienti con diritti tutelati dalla legge".


NO COMMENT 1   -mary-

 

 

 




OGNI PERSONA è UN ABISSO - VENGONO LE VERTIGINI A GUARDARCI DENTRO.