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Solo dopo diversi giorni, trascorsi nell'assoluto silenzio degli animalisti, in data odierna le tigri assassine sono state trasferite in luoghi diversi.

 

Non essendo così facile tenersele in casa, nessuno si è recato sul luogo dell loro “detenzione” per restituire loro la libertà, o per farle castrare e farsi fotografare accostandole alle guance e dando loro affettuosi  bacini.

 

Facile ancora una volta distinguere il netto confine  tra l'animalismo e il rispetto per gli animali, anche se riesce difficile capire perché coloro che chiamano “bambi” i cervi, non usino vezzeggiativi altrettanto teneri, come Bagheera o simili per le tigri Bengala.

 

Restiamo comunque un trepida attesa di vedere le stesse frotte di felpe nere che hanno assalito Green Hill, attraversare i boschi del Cadore e del Cansiglio, misurandosi con i frondosi palchi degli ungulati.

 

 

 “Felpe nere animaliste”, li definiscono i giornali locali. Sito web
accattivante, con tanto di citazione dell’anarchico Barry Horne sulla
home page e un simbolo con il cane “Muttley” e due spade incrociate,
immagine spesso utilizzata dai gruppi ultras di estrema destra. Nel loro
mirino: i palii di paese, i circhi, i canili, e tutto ciò che può
essere considerato sfruttamento degli animali. Paolo Mocavero, il leader
dell’associazione, è un affermato animatore della movida padovana
discotecara, conosciuto ai più col nome d’arte di Moka dj.
Nelle elezioni comunali del 1999 Paolo Caratossidis, capo locale di
Forza nuova, partito neofascista fondato dell’ex leader di Terza
posizione Roberto Fiore, candida a sindaco proprio Moka dj.
Raccoglierà l’1,1 per cento dei consensi, e nel ballottaggio sposta i
suoi voti su Giustina Destro di Alleanza nazionale. Nel forum del sito centopercentoanimalisti.com,
è lo stesso Mocavero che racconta della sua candidatura con Forza
nuova: «L’ho fatto per fare un favore ad amici. I miei voti servirono
per far vincere Giustina Destro amicissima di Silvio Berlusconi e
Vittoria Michela Brambilla». Sempre nel 1999 Mocavero si candida alle
elezioni europee con la Lega d’azione meridionale, la lista
dell’ex sindaco di Taranto Giancarlo Cito, condannato per associazione
mafiosa nel 1995 e per concussione nel 2008. Risultato elettorale
impalpabile: appena sopra lo zero. Non pago, nel 2003 Mocavero fonda 100
per cento Animalisti, la sua creatura. L’associazione si espande anche a
Roma dove è protagonista di diverse proteste contro il canile della
Muratella nei pressi del quartiere Casalbertone. Forse anche per questo
alle manifestazioni degli animalisti neri spesso arrivano a sostegno i
militanti del Circolo futurista di Casalbertone, vicini ai “fascisti del
terzo millennio” di Casa Pound. E l’11 luglio del 2009, davanti al
canile comunale finisce a mazzate. «Quelli di 100 per cento Animalisti
hanno prima provato a colpirci con le loro bandiere e poi non contenti,
Mocavero e i suoi hanno sfondato i cancelli e hanno provato ad aggredire
i lavoratori, fermati dall’intervento della polizia», racconta Simone
Placido, uno dei dipendenti del canile. Insieme ai “docili” animalisti
di Mocavero in quell’occasione c’erano anche i militanti di Casa Pound.