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in data 20-08-2013 15:16
Con tutto il rispetto, gentile Oceano, credo che sia tu colui che mescola i concetti, applicando la tua personale valutazione umana, alla superiore catena della vita (impropriamente ma chiaramente definita alimentare). Chi sei tu, uomo feroce, per distinguere tra animali dannosi (per i tuoi simili) ed animali che a tuo giudizio vengono arbitrariamente soppressi per fare posto o più verosimilmente per nutrire i tuoi simili. Dal punto di vista dei ratti, ma anche dei beagle il panorama è sicuramente del tutto differente. Non puoi essere contemporaneamente l'uomo feroce che giudica se stesso e gli altri uomini e il giudice del confine tra gli animali da rispettare e quelli da classificare dannosi. Questi ultimi lo sarannosecondo te, non per gli altri viventi e forse neppure per altri uomini.
A ribadire il semplice concetto aggiungo che se un animalista non amasse la vita a tutti i suoi livelli, dovrebbe essere semplicemente classificato come ipocrita.
Anche dal punto di vista scientifico, non esiste opzione tra le specie viventi, la stessa chiarezza della linea dell'evoluzione dovrebbe essere sufficiente a non nascondersi dietro a scelte di razionalità forzata (barbarie della sterilizzazione in testa), o di conformismo, pilotato da quei lampanti interessi di distribuzione. Ben visibili in interi corridoi di grossi mercati, brillano le confezioni di quei cibi che provengono dalla soppressione di altri animali, non per selezione naturale, ma sulla base di scelte merceologiche accettate e incoraggiate proprio da coloro che si definiscono amanti degli animali. Venduti a grammature da banco metalli preziosi, pochi sanno quanti delfini travestiti da tonno siano finiti in certe scatolette, per arrivare poi nei piattini di coccolosi gatti che dalle origini dei tempi si alimentavano del grosso pesce azzurro !.
Concludo dicendo che neppure io ho mai visto una medusa aggredire un bambino, ma non mi riesce assolutamente di distinguere un gran che la secrezione urticante emessa dall'automatismo difensivo di un organismo primitivo, dal morso di un cane, giustamente timoroso dell'uomo civile, malgrado la tua opinione credo che in entrambi i casi, motivata o no, ci troviamo di fronte ad una aggressione.
In entrambi i casi ancora, sono certo che prenderei le difese della mia bambina, in presenza e anche a scapito personale di qualunque ipocrita che cercasse di impedirmelo.
Esattamente come farebbe qualsiasi altro animale, anche se meno feroce di me.