Ciao Mary,

complimenti anche a te, sei riuscita ad appellarti allo stereotipo  tentativo ritrito di tentare di controvertire  la realtà  bollandola, grazie a personaggi di dubbia, ma partigiana  intelligenza, quale "luoghi comuni". Come se i luoghi comuni nascessero sugli alberi o in val d'Ossola.

No, francamente non ho mai provato a seguire una colonia di gatti, ho sempre preferito impiegare il mio tempo libero per  seguire orfani e vittime della violenza degli "assistenti sociali", cioè l'animale uomo. Indipendentemente da questo, i milioni di anni passati sembra che si siano inanellati uno all'altro senza l'ipocrisia di castratori di professione e senza che i gatti si estinguessero,  digraziatamente insiema ai gatti sopravvissuti, è sopravvissuto anche quel tipo d'uomo incline all'ipocrisia che,  dopo essersi nutrito per eoni di animali e di verdura, si è talmente allontanato dalla realtà da diventare non "amico" degli animali, ma "animalista", con pericolose assonanze, ricordo a caso  fascista, nazista, comunistam  sandinista peronista eccetera, una scelta arrogante di chi si sente superiore pur non avendo altra giustificazione che il salotto e gli atteggiamenti di rimprovero o di disprezzo verso chi non comprende la loro visione.

Ribadisco il mio concetto: se ami la vita degli animali, non fai distinzioni, quindi crederò agli animalisti solo quando li vedrò fermare il coltello nelle mani dell' Imam o del Rabbi, nel frattempo nulla ti vieta di alimentarti con le bioproteine, senza stare a sottilizzare sul fatto che le ricavino dal petrolio, e che siano appena appena più cancerogene delle radiazioni, cosa vuoi che sia in confronto alla vita di un agnello o di una pantegana, cioè no, la pantegana si può anche ammazzare, come fai a tenerla in salotto ?  

Smiley Felice

Scusa se metto smile invece della faccia di rimprovero, perdonami, ma io amo gli esseri umani e tu, volere o volare, nei fai parte, ma non ti rimprivererò per questo.

Se avrai bisogno del mio aiuto, lo avrai, contaci e non stare a rispondermi che non me  lo chiederesti mai, di banalità ne hai già dette abbastanza, sono io che spero che tu non ne abbia mai bisogno.