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in data 10-05-2019 12:40
Tu zito e muto? Sostanzialmente sì. E' in effetti una considerazione del tutto deontologica questa, perchè dal punto di vista tecnico, legale e formale, con Ebay o chi altro, non potresti fare proprio ed assolutamente nulla.
Nessuno ti darebbe ascolto perché la liberta di vendita e di prezzo è tassativa ed assoluta e quindi nemmeno considererebbero le tue lamentele.
Ma se non vogliamo considerare il fatto che prima tu accetti un prezzo per poi ritrattare o sindacare sullo stesso a carte viste ed in seguito, che già mi sembra una cosa da non fare per questione di coerenza, consideriamo una altro fattore un pochino, come dire, in forma di parabola.
Ma se tu, non effettuando affatto un acquisto online, vai in un negozio ed acquisti magari un capo di abbigliamento famoso e diffuso ad un dato prezzo, poi puoi lamentarti con il venditore se girando in seguito per altri negozi, trovi lo stesso a prezzi nettamente più bassi? Puoi chiedere un rimborso? Puoi accusare chi vende di disonestà nei tuoi confronti?
Negli acquisti esiste sempre una serie di necessità, che non sono affatto solo i soldi o l'oggetto stesso del contratto, ma bensì il concetto di "valutazione" e quello di "accordo". Se tu accetti uno scambio ad un dato prezzo il prezzo è quello. Hai valutato e ti sei accordato.
Tutto il resto non conta assolutamente niente. Anche perché se tu non vedessi il vero costo vivo della spedizione (che poi solitamente è un costo che si evince esclusivamente da spedizioni di tipo postale, mentre su una spedizione di un corriere non potresti vederle affatto), non avresti alcun elemento per poterti lamentare poi.
Ora, attenzione. Dal momento che tu fai una domanda in via teorica del tutto è anche in senso teorico del tutto la mia risposta e quindi non una diretta critica a te. Il "tu" più volte citato, è generico, naturalmente.