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13-02-2020 17:03 - modificato 13-02-2020 17:03
Capisco, ma vedi, è un problema incidentale. E spiego anche perché. Il trasporto crea senz'altro problemi perché è una spesa sia per chi spedisce sia per chi riceve.
Ma il fatto è che questa abitudine di utilizzare dei metodi di spedizione in realtà non adatti, vuoi per la scarsa disponibilità di prodotti postali adatti (l'Italia è uno dei paesi che ha il minor numero di prodotti postali disponibili sul mercato), vuoi per la volontà di dare bassi costi, ha indotto il mercato a ritenere che tali costi siano gli unici logicamente accessibili.
E questo crea una abitudine diffusa nel quasi ritenere ovvio che oggetti di basso costo debbano corrispondere a spedizioni di basso costo e se possibile più basso del valore della vendita.
Ma non è una equazione del tutto corretta, perché se si arriva a ragionare che l'acquisto di una qualche cosa non valga la pena se la spedizione ha un costo più alto del valore di vendita, di fatto si stanno sommando capre con cavoli.
Le spese postali sono un tipico prezzo contigentato. Per un valore di spesa dato io posso spedire sino a tot di peso e volume, perché il costo di un servizio di spedizione è tarato su questi aspetti.
Il costo di un oggetto, invece, è tarato sulla capacità di "apprezzarlo" nel vero senso della parola, ovvero la volontà di stabilire un valore accessibile e congruo per averlo.
Sono due cose completamente differenti. Quindi non si valuta il costo di una spedizione per quello che realmente è ma per il suo valore economico reale, che è invece un criterio sbagliato.
Questo succede molto qui da noi, proprio perché i venditori tendono a rendere digeribile un prezzo di spedizione con il tentare di tenerlo basso, e così facendo si abitua la platea degli acquirenti a ragionare nello stesso modo ed alla fine quasi a pretenderlo.
Per assurdo, delle volte si vuole ottenere lo sconto di un euro o qualche miseria simile sul costo di spedizione e magari si spendono invece cifre elevate per l'oggetto stesso, non considerando che, fatalmente, il costo basso di spedizione significa anche un basso valore di servizio oppure l'utilizzo di metodi impropri, che il venditore propone, ma che sono gli unici che possono mantenere il costo basso.
All'estero, invece, si guarda spesso molto di più la qualità stessa del servizio di trasporto disponibile. Raro il volere un prezzo basso pur che sia, se questo comporta una resa di servizio che non sia quella minima necessaria per quel dato acquisto.
Dovremmo ragionare più su queste cose e magari si educherebbe meglio un mercato che invece è difficile, contratto e spesso troppo pretenzioso. Troppe cose assieme non si possono fare.