Se qualcosa deve sparire sparisce e basta non c'e' bisogno di usare nessuna scusa tantomeno il covid19.

 

Ma piu' facile che se qualcosa deve sparire questo avvenga dopo la consegna magari sul pianerottolo o al cancello dove c'e' la cassetta della corrispondenza perche' rischiare di rimanere a casa bollati come ladri per chi ha solo quel tipo di lavoro sarebbe da incoscienti come minimo.

 

Ci sono dei controlli,  come in tutti i settori lavorativi anche al di fuori dei corrieri o di poste, c' e' un supervisore responsabile in ogni fase della lavorazione e anche impegnandosi si potrebbe far sparire una volta, un paio di volte forse, ma non si entra e si esce con una borsa e si fa' la spesa come al supermercato.

 

Se i reclami per sparizioni si accumulano dove questi fatti si dovessero essere verificati partono dei controlli severi come e' giusto che sia e vanno di mannaia, sono finiti i tempi dei semplici richiami verbali.  

 

E si, diverse spedizioni sono in attesa da ancora prima di fine aprile.

 

Comunque funziona che se c' e' stato un blocco per alcune spedizioni come c'e' stato una volta che la situazione si sblocchi  spesso viene data la precedenza alla corrispondenza piu' recente e non a quella gia' ferma da tempo per la quale si presuppone sia gia' stato fatto reclamo e questo per non ingolfare di ulteriori nuovi reclami e per non sommare ritardi ad altri ritardi.