Risponderei per i punti richiesti:

1)No, ti dice solo quale ufficio postale lo detiene in quel momento;

2) No, l'ufficio recapiti e quello inesitati delle poste sono virtualmente non contattabili. E' anche giusto perché altrimenti sarebbero tempestati di richieste, la maggior parte delle quali del tutto inutili. Loro tentano una consegna e dopo di ché lasciano l'avviso ed attendono il ritiro in sede da parte del destinatario.

3) No. Non sei responsabile dell'incapacità di ritirare del destinatario che vada ben oltre un mese, che è il tempo in cui l'oggetto permane all'ufficio postale in attesa di ritiro. Se torna indietro l'eventuale rispedizione deve essere nuovamente ripagata dall'acquirente. L'oggetto che ti ritorna indietro non ti appartiene ed è proprietà del destinatario.

4) Non particolarmente. Ti stai preoccupando della consegna e sei anche parte diligente nel cercare di avvisare il destinatario. Per motivi suoi costui non è in grado di ritirare al momento, ma tu non puoi né essere sicuro che tale impossibilità non sia del tutto temporanea (magari una trasferta improvvisa per lavoro, malattia od altro che sia imponderabile), né che lui intenda prendersi il suo tempo per questioni del tutto personali. Hai inviato due messaggi e magari al terzo risulteresti anche tedioso. Direi che hai fatto abbastanza.

5) Diverse volte. Ma è bastato mettersi nella condizione di assistere l'acquirente al meglio possibile per risolvere pacificamente le cose. La tua è una malasorte condivisa da una robusta quantità di venditori.

 

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