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in data 24-05-2016 14:42
Non potresti chiedere d'ufficio alcun rimborso a Paypal perché queste cose, banalmente, non le rimborsa. Rimborsa solo casi di oggetti non conformi (notevolmente) oppure non ricevuti. Nessuno di questi due casi quindi.
Ma quello che intendo dire nello specifico è che il disappunto non mi pare giustificato.
Io e te vendiamo le stesse merci più o meno, ed il tuo ricarico su un piego raccomandato è molto basso ma c'è. Il mio è più alto ma non poi così elevato, ma c'è. Coloro che scelgono di non ricaricare il costo di spedizione e di lasciarlo equivalente al costo vivo sono molto pochi. Questo significa quindi che la maggior parte di coloro che vendono non ti fanno pagare il costo reale di spedizione ma di più e così facendo ti chiedono un costo per un servizio e non per una spedizione di per se stessa.
L'acquirente deve analizzare questo costo e valutarlo economicamente come congruo o meno. Quando lo valuta come tale e raggiunge il concetto che è "congruo", acquista e conclude il contratto.
Lamentarsi poi, a carte viste e solo per un motivo incidentale (ovvero il fatto che la busta di spedizione reca il costo sostenuto da chi spedisce), personalmente la trovo una incoerenza. Se io conosco il servizio promesso, mi viene proposto un costo e lo approvo, poi non posso lamentarmi delle mie decisioni. Se lo ritengo congruo lo è e basta. Dando per scontato che il venditore ricarichi, anche perchè sono perfettamente in grado di informarmi prima sulla reale entità di un costo di spedizione attraverso i siti, poi quanto sia il ricarico non mi intressa assolutamente. Per me era congruo prima e lo è anche dopo.
Credo che sia un ragionamento perfettamente esportabile.