misterious_shad ow
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in data 28-04-2017 10:53
No, la situazione rimane tale e quale per la legge. Non rifiuterebbe l'oggetto in quanto tale, ma il semplice fatto che tu glielo rispedisca. E questo perché in pratica te lo ha già detto.
Il problema non è l'atto di accettare o meno un pacco, come del resto è successo a te che hai accettato una spedizione a te indirizzata ed hai constatato solo dopo di che cosa si trattasse.
Il problema è, invece, chi ha la proprietà giuridica di quel bene e sotto quale tipo di contratto tale proprietà venga trasferita ed anche se si possa trasferire o meno.
Se non ti viene ceduta la proprietà in qualche maniera tu continui a permanere nello stesso status di prima.
E siccome a te è proprio questo che non va bene, per evitare spese inutili ed atti che non sono per niente conclusivi, io sceglierei invece la strada della lettera di diffida.
Quella, in un eventuale chiamata a giudizio, inquadra perfettamente la tua situazione e rende chiarissima la tua volontà.
Il problema non è l'atto di accettare o meno un pacco, come del resto è successo a te che hai accettato una spedizione a te indirizzata ed hai constatato solo dopo di che cosa si trattasse.
Il problema è, invece, chi ha la proprietà giuridica di quel bene e sotto quale tipo di contratto tale proprietà venga trasferita ed anche se si possa trasferire o meno.
Se non ti viene ceduta la proprietà in qualche maniera tu continui a permanere nello stesso status di prima.
E siccome a te è proprio questo che non va bene, per evitare spese inutili ed atti che non sono per niente conclusivi, io sceglierei invece la strada della lettera di diffida.
Quella, in un eventuale chiamata a giudizio, inquadra perfettamente la tua situazione e rende chiarissima la tua volontà.