Buongiorno,

non è questione di morale... mi dispiace abbia intravisto questo aspetto... ma è solamente questione di "correttezza", non di altro.

Il fatto di scrivere in un forum pubblico, ti rende esposto a queste "risposte" quando il modus operandi può essere discutibile.

Le 5000€ di cui parla lei sono riferite alla "prestazione" d'opera... qui si parla di tutt'altro, ovvero di commercializzare, quindi ripeto, non è morale ma è buon senso nel fare le cose.

La legge dice solamente che se "un’attività si configurasse come abituale, il reddito conseguito rientrerebbe nella categoria dei redditi d’impresa, con obbligo di apertura della partita iva"... ed ora le faccio ragionare... nel suo caso, 1177 inserzioni, negozio, 100 vendite mensili... lei la ritiene vendita occasionale?

Qualsiasi approccio iniziale, con queste caratteristiche o volontà simili, non giustifica "una prova" o "caso studio"!

Non ho mai visto negozi fisici che non emettono scontrini solo perché "vogliono vedere quanto vendono e poi l'anno prossimo si metto in regola"!

Se ho ben chiaro in mente di "fare" il commerciante o di aprire un negozio, faccio già i dovuti passi PRIMA di iniziare, non DOPO aver visto come va... questa è la logica!

Per quanto riguarda quindi la sua domanda: "il passaggio da account non professionale a partiva iva ha inciso in alcun modo sul numero di vendite?"... non le so rispondere, quando ho avuto il progetto di diventare commerciante, ho prima sentito un buon commercialista e poi sono partito, con tutti i rischi di impresa che ne derivano... 

Un cordiale saluto.