hyriial
Utente della Community

Buonasera,

la mia era solo una frecciatina a Fabio, con cui ogni tanto ho il piacere di discutere sulla conservazione di monete del regno.

Ho nominato il nickel in quanto, presentando minor durezza dell'acciaio, è più sensibile a registrare sulla sua pelle gli eventi che hanno caratterizzato la vita della moneta stessa.

Non era mia intenzione affermare che la conservazione di una moneta debba essere funzione del materiale con cui è realizzata, tuttavia credo che la distinzione tra SPL e FDC ne sia influenzata.

 

Una moneta di quel modulo in nickel potrebbe, infatti, presentare usura tale da poter essere classificata nella fascia tra SPL e FDC (ovvero tra l'ottima conservazione seppur con minime tracce di circolazione e lo stato zecca), mentre una moneta di acciaio in quelle condizioni non può avvicinarsi al concetto di "non circolata", avendo avuto bisogno di parecchi passaggi di mano per usurarsi.

 

Per questo motivo la mia valutazione ra SPL o qSPL, essendo la moneta molto bella, con tracce minime di usura ma con innegabile, passata circolazione.

 

A rigore, per un MB o un BB non "dovrebbe" esserci distinzione. Non è inconseto però che anche grandi esperti, periti, NIP o commercianti finiscano per graduare una moneta facendosi influenzare dal suo materiale, dalla sua epoca, dalla tecnologia di coniazione o dalla rarità.

Credo sia un modo per creare un fondoscala fittizio tarato con nome di FDC, e penso che per determinati tipi di monetazione sia difficile fare altrimenti (uno stato zecca di un aureo non è uno stato zecca di una commemorativa d'argento proof della Repubblica italiana).

 

Come sempre, vi prego di correggermi se sbaglio.

 

Alberto