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in data 10-10-2014 20:22
E' vero, che vi è in ogni branca di interesse collezionistico la diffusione pressochè illimitata
di falsi o di preparazioni combinate ad arte su un pezzo originale, per aumentarne il valore e l'appetibilità, ma,
io sono dell'avviso che ogni falso è smascherabile agli occhi di chi conosce a fondo l'oggetto del desiderio.
Nella fattispecie, si parla di un'autominiatura di marca italiana che ebbe il suo passato glorioso come altre
case famose, negli anni sessanta primi. Quello che qui disturba, non è tanto il modellino proposto come
originale che invece non lo sarebbe, ma la cifra sborsata. Mille euro non sono noccioline, e che davvero siano
state pagate, mi fa scattare l'idea di una possibile messainscena più ampia, anche se apparentemente non si
scorgono motivazioni plausibili. Ma...