E' vero, che vi è in ogni branca di interesse collezionistico la diffusione pressochè illimitata

di falsi o di preparazioni combinate ad arte su un pezzo originale, per aumentarne il valore e l'appetibilità, ma,

io sono dell'avviso che ogni falso è smascherabile agli occhi di chi conosce a fondo l'oggetto del desiderio.

Nella fattispecie, si parla di un'autominiatura di marca italiana che ebbe il suo passato glorioso come altre

case famose, negli anni sessanta primi. Quello che qui disturba, non è tanto il modellino proposto come

originale che invece non lo sarebbe, ma la cifra sborsata. Mille euro non sono noccioline, e che davvero siano

state pagate, mi fa scattare l'idea di una possibile messainscena più ampia, anche se apparentemente non si

scorgono motivazioni plausibili. Ma...