Eh bè si  facendo ricerche tramite le istituzioni o giornalisti, credo che potrebbero avere notizie dei figli/nipoti.  Robot Molto-felice

 

Una cosa che salta subito all'occhio sulla piattaforma anche ai neo iscritti in cerca di consigli o semplicemente

del piacere di mostrare un oggetto personale a terzi, è che ormai da almeno cinque anni a questa parte non vi

è quasi più nessuno che si interessi a farlo. Mentre ogni branca del collezionismo fino ad alcuni anni fa pullulava

di venditori appassionati, di amicizie del proprio settore, e di piacevoli scambi culturali, ora basta sfogliare qualsiasi

forum per vedere situazioni che ricordano da vicino il cimitero Maggiore di Milano nei mesi estivi. Qualche sporadico

intervento senza repliche, post che risalgono al giurassico, qualche sparunto appunto che lascia il tempo che trova.

Se poi si frequenta qualche altro luogo di intrattenimento è evidente che i più hanno alzato da secoli i tacchi. E chi va

(questa è la regola insindacabile) non fa mai più ritorno. I motivi sono molteplici, ma mi diceva ieri sera un amico

collezionista attivissimo su ebay fino al 2012, e che ora si limita a vendere senza più nessun'altra pretesa di partecipazione,

che vi è come una sorta di tedio irreversibile ad un certo punto nel vedere all'infinito le stesse richieste e le stesse risposte

senza contare che a suo dire, tutti i luoghi pubblici virtuali possono essere molto litigiosi. Dopo un momento di silenzio

mentre si ingollava l'ultimo boccone di spaghettini con una bella fogliolina di basilico sopra, mi ha chiesto a bruciapelo : ma tu

frequenti ancora i forum ? Ho accennato di si, ma solo nel collezionismo generico. Mi ha guardato scuotendo la testa

con un mezzo sorriso, e ha aggiunto : li fanno bene qui gli spaghettini...

Io sarei felice di postare mie foto notizie etc.... Solo che il tipo di collezionismo che faccio io (esche artificiali da pesca marca rapala) in italia siamo non piu di dieci persone a farla... All estero ci sono decine di firum e collezionisti ma in italia niente:-(

Ecco, prendiamo ad esempio le esche artificiali di cui accenna alexbeka. Vi sono delle collezioni di esche degli anni

cinquanta o antecedenti, tutte fatte a mano in legno e dipinte in modo originalissimo, che sono uno spettacolo. In casa

di un pescatore anziano diversi anni fa vidi una bacheca con una ventina di tali esche. Ognuna aveva la forma o di

un pesce colorato in modo molto naturale, con piumetti di pelo vero e parti ritorte ad arte di metallo, o di insetti con veri

e propri occhi ammiccanti e parti dipinte. Precisò che erano solo da collezione, e provenivano tutte quante dagli USA.

Anche se non sono un collezionista di esche erano davvero fantastiche.

Ciao Von, tornando per un'attimo all'argomento del post,

sono rimasto un pochino davanti a a questa tua affermazione

 

"Nonostante i nuclei partigiani fossero supportati con armi e attrezzature dagli alleati

e a volte operassero con la fanteria USA nel territorio, se non osservavano nei confronti 

degli eserciti anglo americani una totale subordinazione venivano fatti prigionieri in men che non si dica."

 

Ho letto varie pubblicazioni sul movimento partigiano in Italia ma una cosa del genere

non l'ho mai letta.

Cooperazione c'è stata ma la totale subordinazione ho i miei dubbi.

 

Bè, vedi, bisogna considerare che le forze partigiane erano composte da civili di ogni risma che

operavano sì contro i tedeschi e i loro alleati, ma non erano soldati di un esercito. Se, tanto per fare un esempio

pratico, io e te fossimo stati due di loro, tu con il nomignolo, Daddy, e io con il sopranome il Lungo, e ci avessero

sorpreso putacaso dei soldati della polizia militare USA mentre spogliavamo degli effetti personali dei soldati

uccisi in un'imboscata.....non ce la cavavamo dicendo che stavamo pregando per loro. O che volevamo spedire

gli effetti alle famiglie. Funzionava solo con altri gruppi partigiani.

Concordo sul fatto che all'interno dei gruppi partigiani ci fossero civili malintenzionati,

magari pregiudicati evasi da carceri, erano anni molto caotici.

Ma per la maggior parte questi gruppi erano composti da soldati allo sbando organizzati militarmente 

e operavano in zone in cui i tedeschi erano ancora la forza di occupazione,

per cui difficilmente avrebbero incontrato ronde di militari americani dopo qualche imboscata.

Anche perchè una volta liberate le zone dai tedeschi le autorità militari USA provvedevano immediatamente a sciogliere

e confiscare le armi a detti gruppi partigiani, in particolar modo nei confronti di quelli di radice comunista.

Per cui se il Daddy e il Lungo fossero stati sorpresi a compiere atti illegali da militari USA sarebbero stati internati in carcere

come dei semplici criminali e non in campi di concentramento con lo status di POW, ovvero prigionieri di guerra.

 

(Poveri noi Von, facciamo una cosa e ci beccano subito.)

 

Comunque tornando al caso dei nostri due militi ho saputo che sono "Transferred from oversea" e cioè

trasferiti da oltremare per cui molto probabilmente erano già internati in campi di prigionia in Africa

e la correttezza nell'abbigliamento in un campo di prigionia era l'ultimo dei problemi.

 

Immagine 2-2.jpg

 

Su, su, col morale. Se fossimo incappati invece in un reparto tedesco di rastrellamento, sai

che il trattamento sarebbe stato molto diverso, no?  Ci avrebbero trovato penzolare da un bel

castagno con la scritta, Banditen !, per traverso. Altro che campo di prigionia.

Ad un attento esame le due schede mostrano particolari che erano sfuggiti. E quindi, il nostro amico

della prima foto vestito come un partigiano, era già stato ospite dei campi inglesi come prisoner of war.

Ma c'è anche un'altra nota curiosa: nella seconda scheda, quella del secondo milite, si legge nelle note

che il soggetto era stato trasferito dal campo n°17 a quello n° 104 senza specificare l'ubicazione precisa.

E accanto, tra parentesi, è visibile sempre a penna stilografica l'appunto : ( Looks louse ) ovvero, controlla

i pidocchi ! Evidentemente riferito al personale medico del campo in oggetto.

Per noi invece, l'osservazione sarebbe stata del tutto superflua.Smiley Triste

 

Sempre sul conto del secondo sotto l' intestazione della scheda c'è scritto baker

per cui con molta probabilità era fornaio e quindi la notizia era importante nel caso

nel campo servisse mano d'opera specifica.

antefex
Utente della Community

Grazie Von e Daniele per tutte le informazioni che avete fornito e per la discussione/condivisione, oltre una foto siete riusciti a dare un'identità, se pur approssimativa ma comunque molto importante a questi due giovani italiani.