Sì, mi pè capitato esattamente questo:

ad aprile di questo anno un utente ha acquistato in un unico ordine in Germania 6 montature da vista, dopodiché il giorno dopo la consegna ha aperto una richiesta di reso e ha comunicato di aver inviato gli oggetti indietro.

l'utente ha dato un tracking che alcuni giorni dopo risultava essere stato consegnato a Biella mentre la nostra azienda ha un'unica sede in provincia di Lucca.

Non avendo ricevuto niente non abbiamo rimborsato l'utente credendo che prima o poi il pacco ci arrivasse, la richiesta di reso è stata convertita dall'utente in controversia e questo eBay ha emesso un rimborso totale all'acquirente (si parla di oltre 800€ di merce in quanto erano montature da vista di marca).

Per eBay (e PayPal) è stato sufficiente che l'acquirente avesse indicato un tracking number che risultava consegnato e il rimborso è stato emesso per intero. L'assistenza ai venditori eBay italiana ci dava ragione ma trattandosi di transazioni che vengono gestite dal team di ebay.com non hanno assolutamente tenuto in conto il nostro appello e non hanno dato importanza alla destinazione della spedizione di reso.

Ora, io non voglio dire che vendere su eBay è sempre una tragedia, mi dispiace che qualche utente del forum trovi inoppurtuni i miei interventi e sono pienamente consapevole che al di là di alcuni casi clamorosi che purtroppo però incidono tantissimo abbiamo ogni giorno anche tantissime transazioni che vanno a buon fine, altrimenti avremmo smesso già da un bel po' di utilizzare questa piattaforma. Mi sembra evuidente però che eBay usa due pesi e due misure: noi venditori dobbiamo fornire prove di consegna dettagliatissime, spesso abbiamo problemi se la consegna viene fatta per semplicità al vicino di casa con tanto di documentazione allegata mentre per un utente che restituisce un prodotto basta che dica che lo ha spedito e che fornisca un tracking che risulta consegnato in tutt'altra zona di Italia!

A qualcun altro è capitato un caso simile?

La cosa che più fa rabbia è che telefonicamente l'assistenza ai venditori top ci dà ragione ma ci dice che non può intervenire oltre perché le controversie vengono gestite da ebay.com...

se a qualcuno è capitato qualcosa di simile vi invito a contattarmi...

 

Ho capito, in effetti quando aprono un controversia su ebay.com è sempre una rogna se il pagamento è avvenuto con paypal. In un caso come questo, forse andare a fare una denuncia e poi presentare un reclamo a paypal avrebbe potuto aiutare, non ne ho mai avuto un'esperienza diretta però; ma l'assistenza paypal non ti aveva consigliato nulla? è vero che se la controversia è stata aperta su eBay è un po' diverso da quella direttamente su paypal, comunque avrebbero dovuto consigliarti sul da farsi. 

 

 




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Non v'è nulla di più delizioso dell'ingenua e presuntuosa esaltazione che la razza umana fa di sé stessa: senza ombra di vergogna o di modestia, l'umanità sostiene di essere l'opera più nobile di Dio. (Mark Twain)

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Ecco, finalmente hai detto le cose come stanno realmente confermando che quello che dici non è pertinente con i fatti che affermi.

 

Io non trovo "inopportuno" quello che tu affermi (non so bene perché non si legge a fondo quello che io affermi mettendomi sempre in bocca cose che non dico mai in nessun modo, purtroppo per me temo di essere troppo prolisso e non compreso. Ed è un difetto questo. Devo trovare il modo di migliorare), io trovo opportuno tutto quello di chiunque affermi in libertà, tuttavia, essendo anche io in libertà, in un luogo pubblico mi sento in diritto di dissentire cortesemente e di discutere.

 

Quindi io non ti trovo "inopportuno", io ti trovo "inesatto". E siccome questo è un forum pubblico, quello che viene discusso diventa fatalmente anche "informazione" verso gli altri. E l'informazione deve quanto più essere corretta.

 

Ora, se si scrive un post intitolato "venditori sveglia! ecc. ecc.", la logica semantica imporrebbe di capire che chi scrive, intenda dare un messaggio sotto forma di avviso di un pericolo od una stortura imperante nell'universo ebay in quel momento. E quando si afferma più volte che "ebay ha questa politica di reso", "ebay tramite paypal fa questo o quest'altro", non si sta parlando di cose particolari o personali, ma di cose generali che si vuole dare in pasto agli altri in forma di avviso.

 

Orbene, quando gli altri si voglia avvisare, lo si dovrebbe fare con testimonianza sì dei casi avvenuti, ma anche con certezza di essere al corrente delle norme e dei regolamenti in vigore nei siti che si utilizzano, altrimenti si cade fatalmente nell'errore e si finisce, malgrado le volontà iniziali, per fare quella che invece è disinformazione. E si disinforma quando si da un messaggio scorretto al di là delle volontà e della buona fede.

 

E mi si perdoni il dissentire ed il dubitare, ma naturalmente se si esercita la volontà di porgere uno scritto pubblico non lo si fa certo per risolvere un problema capitato a te per trovarne soluzione, dal momento che già è ascrivibile al passato, ma lo si fa per dare uno spunto di discussione.

Se le cose stanno così, che fastidio da il vederne discussione in merito anche se si incontra il disaccordo con quanto affermi? Mah! A questa mia domanda per parte tua non sò naturalmente rispondere.

 

Detto questo, appare evvidente che tu non sei in linea con quello che dovrebbe essere, poiché pare non ti abbia colto il dubbio che tu abbia scarsa conoscenza delle procedure di ebay.it e della sua reale essenza, e quindi hai anche il beneficio della buona fede. Ma ti direi che sarebbe necessario riflettere sul fatto che tu puoi non avere affatto capito il problema che ti è capitato ed essere tuttora nella costante di non capirlo.

 

Ebay.it, il sito dove operi e sei iscritto, si ribadisce che politiche di reso NON NE HA. Ebay.it non gestisce resi, non ha sezioni per analizzare i resi e non ha nemmeno procedure e regolamenti per tali cose (se li trovi falli emergere, ma la tua ricerca sarà dal tutto vana). Ebay.it ha solo affermazioni assolutamente generiche e di principio ma nessuna politica o procedura. Le aveva in tempo passato ma le ha soppresse da anni. Ed io ho abbastanza anzianità su questo sito (oramai tanta) da ricordare quei tempi che forse tu nemmeno hai vissuto e per potere affermare che a me è capitato di osservare di tutto su questo sito e di conoscere cose capitate che tu nemmeno immagini e nemmeno mai vedrai (per tua fortuna). Ma quando descrivi il tuo problema veramente, io so anche cosa ti è capitato ed anche il perché.

 

Dando per scontato che ebay italia politiche di reso non ne ha, esso demanda tutto a Paypal che è una sua semplice proprietà ma che agisce autonomamente, con una sua politica di reso, e che prescinde da qualunque volontà ed imposizione data a lei da ebay. Quindi Ebay non agisce MAI tramite paypal. Ebay italia dei resi non se ne cura. Fa tutto Paypal.

 

Parlare quindi di obblighi, consigli e quant'altro che Ebay ti abbia mai dato, se non descrivi i fatti per quello che sono, è cosa che non corrisponde al vero perché le procedure di Ebay Italia non sono queste per niente. E la natura dei miei interventi precedenti era tutta improntata, se noti bene, a ribadire questo concetto qui e SOLO questo concetto.

 

Ora nei tuoi interventi tu paventi che io non abbia sufficiente esperienza (potrebbe essere, per carità, ma solitamente quando tale cosa avvenga sono io stesso a premetterlo), per capire che esistono problemi che io non conosco, mentre invece appare il contrario: ovvero sei tu che non hai abbastanza esperienza per capire dove ti trovi in questo momento.

 

Tu ti trovi all'aestero, e quindi non sei su ebay italia ma su ebay Germania (non Ebay.com che sono gli Stati Uniti, non equivocare ulteriormente se il tuo acquirente è un tedesco). Bene, Ebay Germania HA UNA POLITICA DI RESI ed una procedura del tutto differente da Ebay Italia e non demanda propro nulla a Payapl. Ed infatti noti che la controversia la gestisce Ebay, e noti anche che Ebay Italia e Payapl Italia ti danno anche ragione ma in maniera manichea ti dicono anche che non possono farci nulla.

E che non possono farci nulla te lo hanno detto anche con un largo anticipo, ben prima che questa cosa capitasse, e lo hanno fatto quando tu hai voluto allargare il campo di vendita anche all'estero ed al di fuori di Ebay Italia.

 

Quando tu hai avviato questa opzione ti è apparsa anche una bella schermata di regolamento nuovo, denominato "vendite all'estero" con non due, ma bensì una buona decina di articolati diversi e nuovi e del tutto aggiuntivi all'accordo con gli utenti originale, e che ti hanno fatto accettare e sottoscrivere preventivamente, cosa che tu hai fatto, ma evvidentemente senza perdere molto tempo a leggerlo.

 

Se invece lo avessi fatto, avresti notato una noticina devastante e tragica che ti dice più volte che, in caso di controversia per vendite all'estero, la gestione della controversia viene fatta dal sito di residenza "dell'acquirente", in base alle normative della nazione di residenza dell'acquirente ed al regolamento Ebay del sito nazionale dell'acquirente. Quindi Ebay Italia non solo non interviene, ma nemmeno ti può dare consiglio. L'unico Ebay che ti rsiponderebbe, in base al suo regolamente ed alle sue leggi, sarebbe Ebay Germania. Questo a te è capitato.

 

Capisci finalmente ed ora, quanto tu rappresenti in realtà una particolarità, piuttosto rara ma non infrequente e che è capitata ad altri utenti con diverse nazioni (mi ricordo casi citati in questo stesso forum, con Ebay, russi, brasiliani, tedeschi, indonesiani, thailandesi ecc. ecc.) tutti casi analoghi al tuo. Si scopre, quindi ed amaramente, che in caso di controversia all'estero l'affermato dall'acquirente ha molta più valenza di quanto affermato dal venditore straniero, e che spesso ebay rimborsa lo stesso, salvo, qualche volta, rivedere le sue decisioni a seguito di ricorso (sempre che lo si sappia fare nella linguia corretta).

 

Addirittura nei mesi si è addombrato, in base alle lamentele di altri venditori, che fosse in atto una sorta di truffa promossa dagli stranieri proprio contro i nostri venditori in casi analoghi al tuo.

 

Tutto questo è duro ed è anche un problema che secondo me è veramente da risolvere e da rianalizzare perchè la cosa non funziona come dovrebbe, ma, fatalmente sei in un'altra situazione che rende del tutto errato il tuo intervento, perché per l'Italia non vale. La politica di reso in Italia è un'altra. E su questo non sussiste il minimo dubbio e tu stesso, proprio con il caso che ti è capitato che non centra praticamente nulla, ne sei la chiara testimonianza.

 

Spero che adesso abbia ben capito quello che io volevo dire. Affermato quello che affermi e come lo affermi induci un errore concettuale nella gente che non corrisponde affatto al vero e questo può generare allarmismo del tutto ingiustificato. Ed avrai notato bene che questa cosa non pareva strana o molto improbabile solo a me, ma anche ad altri.

 

Poi, se inquadriamo la cosa dal punto di vista reale di quello che è successo, certo che la cosa è un problema, un ben noto problema. Ma devi prendere atto che devi attuare una correazione; non devi dire "Venditori sveglia! ecc. ecc." ma "venditori attenti in caso di controversia con utenti esteri". Ecco, questo è molto più corretto, ma con l'Italia non centra niente.

Io non capisco perché continui a ostinarti a contraddirmi o cercare di screditare quello che dico, io metto in luce dei problemi REALI e ESISTENTI, non capisco perché ti ostini a non voler accettare questa cosa, comunque meglio per te se non incontri certe problematiche, grazie per i tuoi consigli.

Perfetto. Non sei in grado di capire. Ne prendo atto e fine della discussione. Importante è che colga chi deve, dal momento che non pari preparato tu personalmente per farlo. Buona continuazione.

Secondo me ragazzi stiamo dicendo tutti la stessa cosa ma con termini e specifiche differenti... la frase "venditori sveglia" non è per chi ci dorme su o subisce solo dei torti, è un invito a sviluppare una procedura di chiarezza e ridurre i rischi che posso derivare da queste esperienze, ognuno raccontando le sue... quindi il sunto è non chi capisce o non capisce, chi ha ragione o ha torto, è un invito a stare attenti anche a quelle cose che non dovrebbero creare problemi