- Contrassegnare come Nuovo
- Preferito
- Iscriversi
- Disattiva notifiche
- Iscriversi a feed RSS
- Evidenziare
- Stampare
- Segnalare contenuto inappropriato
in data 15-02-2008 10:52
Dal 3d mi sembra di aver capito che non ricade nel famoso Cod.52.61.4 "Commercio al dettaglio di prodotti non alimentari effettuato Via internet", ma nell'intermediazione o altro come spiegato da Alberto. Quindi tutto quello che è spiegato per aprire un'attività di e-commerce: partita IVA, comune, Camera di commercio INPS ecc, per questa tipologia non va bene? O meglio, sicuramente la trafila da seguire sarà la stessa, ma il codice e tutte le dritte che avete dato per districarsi (registro corrispettivi, autofatture, spese di spedizione imponibili e non ecc) nel mio caso non valgono più?
Buona giornata a tutti.
- Contrassegnare come Nuovo
- Preferito
- Iscriversi
- Disattiva notifiche
- Iscriversi a feed RSS
- Evidenziare
- Stampare
- Segnalare contenuto inappropriato
in data 15-02-2008 10:58
Mirko
- Contrassegnare come Nuovo
- Preferito
- Iscriversi
- Disattiva notifiche
- Iscriversi a feed RSS
- Evidenziare
- Stampare
- Segnalare contenuto inappropriato
in data 15-02-2008 12:16
- Contrassegnare come Nuovo
- Preferito
- Iscriversi
- Disattiva notifiche
- Iscriversi a feed RSS
- Evidenziare
- Stampare
- Segnalare contenuto inappropriato
in data 15-02-2008 13:41
Allora: l'attività generica di intermediazione si differenzia giuridicamente in:
1. contratto di agenzia (mandato);
2. commissione (mandato a vendere/acquistare)
3. procacciatore d'affari (per operazioni occasionali, semplificando)
Se non si sa prima chi si è è difficilissimo darsi un vestito giuridico, anche perchè le differenze tra i 3 sono a volte contorte.
Cmq per i mediatori d'affari c'è l'albo in CCIAA, idem per agenti, anche se attenzione al tipo di reddito che si produce (gli agenti fanno reddito d'impresa, i procacciatori no) e via così.
- Contrassegnare come Nuovo
- Preferito
- Iscriversi
- Disattiva notifiche
- Iscriversi a feed RSS
- Evidenziare
- Stampare
- Segnalare contenuto inappropriato
in data 15-02-2008 13:52
- Contrassegnare come Nuovo
- Preferito
- Iscriversi
- Disattiva notifiche
- Iscriversi a feed RSS
- Evidenziare
- Stampare
- Segnalare contenuto inappropriato
in data 15-02-2008 14:04
Che intendi Per "tutti gli altri regimi semplificati"???
Se intendi "nuove attività imprenditoriali" "regime in contabilità semplificata" non è assolutamente vero, ho appena adeirito al regime per nuove attività imprenditoriali (il cosidetto forfettino quello che puoi usifruire i primi tre anni di attività con limite massimo di ricavi a 60.000).
Preciso, giusto. Con l’entrata in vigore del regime dei contribuenti minimi (Finanziaria 2008), è stata disposta l’abrogazione dei regimi di semplificazione che seguono:
• regime dei contribuenti minimi in franchigia (art. 32 bis del DPR 29 settembre 1972, n. 633)
• regime fiscale delle attività marginali (l’art. 14 della legge 23 dicembre 2000, n. 388)
• regime c.d. “super-semplificato” per le imprese ed i lavoratori autonomi di minori dimensioni (articolo 3, commi da 165 a 170, della legge 23 dicembre 1996, n. 662).
Quello da te citato esiste ancora forse perchè è limitato nel tempo (al massimo tre anni)... credo che il fisco l'abbia per questo salvato dall'abolizione.
Veramente devi prima costituirti (anche fiscalmente) facendo una società o aprendo la tua ditta individuale, poi fai la comunicazione al comune
La comunicazione al comune la puoi fare anche senza avere la P.iva, io la comunicazione l'ho fatta il 24 gennaio e acnora ho da aprire la p.iva.
Per la CCIAA devi aspettare i 30 giorni della comunicazione al comune in quanto devi iscriverti con copia della domanda fatta al comune.
Non ci siamo, scusate. La domanda al Comune richiede la partita Iva - vedi quella del Comune di Roma, ma son tutte uguali - perchè se non hai la partita Iva vuol dire che non ti sei "attivato fiscalmente" per l'attività di commercio. Punto. Non puoi iniziare a commerciare senza partita Iva, e non vendo cosa puoi comunicare al Comune se non sei un commerciante. Che gli dici? Guarda che tra un pò apro un negozio (reale o virtuale che sia)? Idem per la CCIAA. Ti iscrivi in CCIAA senza partita Iva? Se trovate una CCIAA che accetta l'iscizione della ditta individuale senza partita Iva fatemelo sapere, perchè son davvero interessato, senza ironie...!
- Contrassegnare come Nuovo
- Preferito
- Iscriversi
- Disattiva notifiche
- Iscriversi a feed RSS
- Evidenziare
- Stampare
- Segnalare contenuto inappropriato
in data 15-02-2008 14:25
"Sai cosa vuol dire che per la vendita on-line, non c'è l'obbligo di emissione di documento fiscale????"
Dove sta scritto?
c'è l'obbligo, eccome se c'è!
- Contrassegnare come Nuovo
- Preferito
- Iscriversi
- Disattiva notifiche
- Iscriversi a feed RSS
- Evidenziare
- Stampare
- Segnalare contenuto inappropriato
in data 15-02-2008 14:49
_ per la domanda al comune (per intendersi quella fatta con il modello COM.6 BIS) non devi avere per forza la partita iva (logico che poi la devi fare se vuoi partire con l'attività)
in qualità di: A
|__| titolare dell'omonima impresa individuale R
Partita I.V.A. (se già iscritto) |__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__| E
con sede nel Comune di __________________________ Provincia __________________
.......ti ho copiato e incollato la parte del modulo e se vedi tra parentesi è indicato se già iscritto.
Per l'iscrizione alla CCIAA confermo quello che hai detto tu e cioè che bisogna avere partita iva prima di andare a iscriversi (io cmq non ho mai detto il contrario)
spero di essere stata spiegata 🙂
- Contrassegnare come Nuovo
- Preferito
- Iscriversi
- Disattiva notifiche
- Iscriversi a feed RSS
- Evidenziare
- Stampare
- Segnalare contenuto inappropriato
in data 15-02-2008 14:58
- Contrassegnare come Nuovo
- Preferito
- Iscriversi
- Disattiva notifiche
- Iscriversi a feed RSS
- Evidenziare
- Stampare
- Segnalare contenuto inappropriato
in data 15-02-2008 15:26