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Mi vuol fregare!

francescaq75
Utente della Community

Sono incavolata nera, ho venduto un convertitore 3D ad un acquirente, prodotto testato e ricontrollato prima di imballarlo, funzionantissimo. Ora dopo una settimana dalla spedizione l'acquirente mi dice ke nn funziona! Io nn ci credo assolutamente, secondo me ha voluto provarlo, nn gli è piaciuto e vuole ridarmelo. Come posso difendermi? Io nn voglio assolutamente rimborsare xchè sono onesta e ho venduto un oggetto veramente funzionante!

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pe_carlo
Utente della Community

Il problema è la gestione che hai del post vendita che non va bene. Hai ricevuto in un passato recente due negativi. Il primo perché hai spedito con prioritaria non arrivata a destinazione e non hai rimborsato dicendo che non ti assumevi la responsabilità. La seconda perché hai mandato un oggetto non conforme (c'è una bella differenza in un orologio tra carica a batteria e movimento automatico) e non hai rimborsato la rispedizione. Inoltre hai scritto anche una bella serie di epiteti a chi ti rilascia il negativo in replica con termini del tutto diffamatori. Il problema è che tu sei responsabile di una spedizione prioritaria che non arriva, e lo sei per legge, e dovresti rimborsare. E che tu sei responsabile della non conformità di un oggetto che non corrisponde a quanto promesso e dovresti risarcire tutto, anche la rispedizione. Ed anche questo lo dovresti fare perché sei obbligata per legge. E le regole di Paypal, società privata, centrano molto poco con le regole dello Stato italiano. Ed in ogni caso non sono prevalenti. Quindi non tendi affatto ad essere malleabile nel rimborso e nella restituzione in specie quando hai responsabilità della cosa, e questo fatto va contro di te a tutti gli effetti. Ma sei vittima del tuo comportamento. Non puoi essere certa che costui ti voglia "fregare". La via giusta è seguire le cose secondo norma. Ti fai rispedire l'oggetto e se effettivamente non funziona e non risultano interventi invasivi da parte di chi ha acquistato, lo rimborsi prendendo civilmente atto del fatto che ha semplicemente ragione. Se invece l'oggetto funziona bene ti rifiuti perché è nel tuo diritto farlo ed anche lui civilmente riconosca di non avere capito nulla del suo funzionamento. Le cose dovrebbero andare così.  Il tutto con un dialogo cortese e civile con la controparte, poiché queste cose possono capitare e non vi è il bisogno di essere sempre negativi contro questo genere di situazioni. Un migliore conciliabilità con il tuo acquirente ti aiuterebbe a gestire al meglio la cosa ed ad evitare ulteriori negativi che finirebbero per atterrarti definitivamente. E sarebbe un peccato per entrambe le cose non credi?

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