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Questa volta c'è mancato poco che la nave entrava nella Basilica di San Marco

san-franco
Utente della Community

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Un buongiorno, un per favore e un grazie a corredo delle domande non dovrebbe essere faticoso darli.
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1 RISPOSTA 1

Questa volta c'è mancato poco che la nave entrava nella Basilica di San Marco


Sono assolutamente d'accordo con te, Venezia è una meraviglia di una tale fragilità che va tutelata molto più "accortamente".
(a prescindere da QUALSIASI intreresse economico...)

GRANDI NAVI: VENEZIA E’ IN PERICOLO!

Stop grandi navi a Venezia

 

Sarò forse di parte o, più semplicemente, sono un veneto che ama la sua terra e quell’espressione architettonica, simbolo di imperitura civiltà, che si chiama Venezia – letteralmente “città dei Veneti” – ma in questi giorni, davanti alle immagini della nave da crociera naufragata all’Isola del Giglio, il mio pensiero è andato ai transatlantici che ogni giorno sfilano davanti Piazza San Marco.
E mi sono chiesto: se fosse successo lì, davanti a Palazzo Ducale, lungo Riva degli Schiavoni o all’Isola della Giudecca, in quel delicato ecosistema lagunare, che disastro sarebbe accaduto?
In verità questa non è una preoccupazione solo mia, ma un allarme lanciato da anni e finora rimasto inascoltato. Esistono infatti organizzazioni che chiedono a gran voce da tempo la sospensione immediata delle rotte turistiche dei transatlantici davanti ai plurisecolari monumenti e palazzi storici veneziani, dal “Comitato No Grandi Navi” al “Comitato di Salute Pubblica di Venezia”, da “Venezia Crepa” a “Venessia.com”.

 

Big Ship, you kill meIl pericolo di un disastro ambientale è reale, continuo e costante, e non legato solamente ad un’eventuale naufragio, come accaduto nei giorni scorsi davanti all’isola del Giglio.
Forse non tutti sanno infatti che il solo passaggio di questi enormi edifici galleggianti provoca danni irreversibili a Venezia! Eccone alcuni:
- danni al regime idraulico della laguna e sedimenti sollevati che escono in mare;
- danni alle rive e alle fondamente per il «risucchio» provocato da 135 mila tonnellate d’acqua che si spostano al passaggio di ogni nave;
- danni da smog, con i fumi allo zolfo e da onde elettromagnetiche, per le radiazioni dei radar potentissimi, sempre accesi, come i motori quando la nave è attraccata;
- rischi enormi in caso di affondamento.

 

Ma non solo: Venezia a causa del passaggio delle grandi navi si sta infatti sgretolando. Cade a pezzi. Si frantuma, fra l’indifferenza dei turisti mordi-e-fuggi che, pagando, si assicurano la veduta della piazza più famosa al mondo da 50 metri d’altezza… e le conseguenze, chi le paga?

 

angelo_rio_tera_venezia

 

Dei tanti e tanti appelli vi segnalo le parole di Umberto Sartori, del “Comitato di Salute Pubblica a Venezia”: “Il vero, immediato pericolo per Venezia non viene dallo sprofondare ne’ dall’acqua alta. Il vero pericolo mortale per la città è oggi lo smog emesso dall’intenso traffico di grandi navi che bruciano combustibile a basso costo senza alcuna limitazione alle emissioni solforiche e nitriche. Nel particolare clima umido della città queste emissioni inquinanti divengono un bagno di acido solforico e nitrico che letteralmente sgretola la città, con un ritmo impressionante. Navi di dimensioni impressionanti percorrono più volte al giorno il centro storico lungo il canale della Giudecca e ormeggiano per giorni alle sue banchine con i motori accesi per fornire energia a simili città galleggianti. L’effetto dell’acido solforico è devastante per i marmi, mentre l’acido nitrico sgretola i mattoni con un’idrolisi profonda”.

 

Riflettiamo gente, l’allarme lanciato dai Comitati e dai cittadini veneziani è REALE e non si può rischiare che un prossimo disastro possa capitare a Venezia.

 

Davide Guiotto




buona domenica, mary.





OGNI PERSONA è UN ABISSO - VENGONO LE VERTIGINI A GUARDARCI DENTRO.












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