in data 26-12-2015 11:16
Salve, ho un problema con un venditore: Ho acquistato un vestito in data 9 dicembre, l'ho ricevuto il 14, nell'inserzione del bene era indicata la possibilità di restituzione entro 14 giorni dal ricevimento. Ho comunicato il 25 dicembre, che essendo un regalo di natale non gradito avrei proceduto a rispedire il vestito il primo giorno feriale possibile cioè il 28 (entro tra l'altro i 14 giorni). Il venditore rifiuta la restituzione, cosa mi consigliate di fare?
in data 26-12-2015 11:33
Se la cifra è relativamente bassa (sotto i 50€ mi sembra), il venditore può legittimamente rifiutare il recesso. In caso contrario, se è un venditore professionale dovrebbe aver messo anche un numero di telefono per contattarlo: il 28 al mattino lo chiami e cerchi di risolvere la situazione al telefono. Il 28 è proprio l'ultimo giorno utile per la restituzione (14 giorni si conteggiano dalla consegna dell'oggetto) quindi dovrai muoverti abbastanza in fretta.
in data 26-12-2015 15:26
in data 26-12-2015 19:11
@agostino-2013 ha scritto:
Ciao, la restituzione dell'oggetto nei termini di 14 giorni indicato dal Venditore,
esula da qualsiasi importo pagato dall'acquirente.
Questo non vale per il commercio on line, che ha delle regole diverse, o almeno le aveva, non so se quella regola sia stata superata o cambiata nel frattempo rispetto a quando mi ero informata un paio di anni fa.
@agostino-2013 ha scritto:
Ciao, la restituzione dell'oggetto nei termini di 14 giorni indicato dal Venditore,
esula da qualsiasi importo pagato dall'acquirente. E' chiaro, che il Venditore
sta commettendo un abuso da quanto dichiarato nell'inserzione di vendita del suo oggetto. Visto che l'hai contattato e rifiuta la restituzione, procedi in questo modo:
* Se hai pagato con PayPal, apri la Contestazione in PayPal.
* Se hai pagato con altri metodi, apri la Controversia in Ebay.
Santo Natale.
La contestazione con paypal si può aprire per oggetto non ricevuto - e non è questo il caso - e per oggetto notevolmente non conforme - e non è questo il caso, mi pare di capire che l'oggetto fosse conforme, solo non gradito. Azzardo peraltro una ipotesi: qualora decidesse di aprire una controversia su paypal per oggetto non conforme e poi decidesse di trasformarla in reclamo, penso che il venditore potrebbe far valere le sue "ragioni" portando a propria testimonianza la richiesta di recesso per mancato gradimento, non per mancata conformità e in quel caso paypal potrebbe dar ragione al venditore.
Detto questo, sarebbe interessante sapere se il venditore abbia motivato in qualche modo il suo rifiuto al recesso e se l'oggetto è ancora nelle condizioni da permetterlo, cioè se c'è ancora la confezione originale, se originariamente presente, e il/i cartellino/i.
in data 26-12-2015 20:05
Queste sono le regole vigenti. Se fossi stata attenta alla domanda dell'Utente e alla mia risposta non scrivevi queste inesattezze, che creano confusione e smarrimento.
Un Santo Natale.
in data 26-12-2015 21:25
@agostino-2013 ha scritto:Queste sono le regole vigenti. Se fossi stata attenta alla domanda dell'Utente e alla mia risposta non scrivevi queste inesattezze, che creano confusione e smarrimento.
Un Santo Natale.
Credo che dovresti rileggere meglio la mia ultima risposta.
in data 27-12-2015 21:05
@agostino-2013 ha scritto:
Ciao, la restituzione dell'oggetto nei termini di 14 giorni indicato dal Venditore,
esula da qualsiasi importo pagato dall'acquirente.
NON ESULA AFFATTO!
La Legge, il Codice del Consumo, impone proprio un LIMITE DI VALORE all'esercizio del diritto di recesso.
2. Le disposizioni delle Sezioni da I a IV del presente Capo non si applicano ai contratti negoziati fuori dei locali commerciali in base ai quali il corrispettivo che il consumatore deve pagare non è superiore a 50 euro.
E sorvoliamo su tutto il resto, infatti nel caso in questione non sappiamo nemmeno se il venditore è un professionista o non lo è.
in data 29-12-2015 13:29
@agostino-2013 ha scritto:Queste sono le regole vigenti. Se fossi stata attenta alla domanda dell'Utente e alla mia risposta non scrivevi queste inesattezze, che creano confusione e smarrimento.
Queste sono le regole vigenti?? Direi proprio di no. La legge è chiara (legge 205/2006 art. 47 comma2) gli acquisti al di sotto dei 50 euro di corrispettivo non possono usufruire del diritto di recesso. E non è niente di abolito poiché è invece una norma recentissima (giugno 2014). Ed il regolamento di Paypal è chiaro, non sono ammessi casi di recesso ma solo di mancata consegna non giustificata da ricevuta o traccibilità e di oggetto "notevolmente" non conforme (quindi nemmeno "marginalmente").
Un pochino di aggiornamento prima di rispondere sul forum ti permetterebbe A TE di non creare confusione e smarrimento.