in data 04-12-2013 11:55
Ciao a tutti
Un informazione su come muovermi in un ambiente a me sconosciuto.
Ho 3 quadri del Mataresi ( due ritratti in sanguigna ed uno a carboncino paesaggistico) + un quadro di Natali Renato.
Solitamente come si usa fare per certificarli ( avere una prova dell'originalistà) e stimarli?
A chi dovrei rivolgermi?
in data 04-12-2013 13:23
Con "Ferruccio Mataresi, Natali" usato su google il secondo risultato (Arcadja) è quello di un sito che è un database sulle quotazioni raggiunte dalle opere di autori censiti nelle aste.
Le quotazioni sono criptate ed immagino che per accedervi si debba pagare, ma altre info sulle opere censite sono accessibili anche ai semplici visitatori.
Altre cose del genere si visualizzano attraverso gli altri risultati della ricerca.
Però per l'autentica e la quotazione ufficiale ti serve una expertise e quindi un perito, che costa caro e ci sono anche moltissimi cialtroni che "praticano" il mestiere.
Ciao
in data 05-12-2013 01:00
Improvvisarsi, o meglio chiedere consigli su come muoversi in campi che non conosciamo, giusto per realizzare
una somma che ci permetta di disfarsi di qualche oggetto di valore con una relativa facilità e con un margine
di guadagno, è purtroppo una pia illusione. Sia, perchè basterebbe una domanda precisa fatta da un ipotetico
interessato per scoprire che possediamo qualcosa di cui non sappiamo assolutamente nulla, (è questa è la cosa più
deleteria per chi possiede un oggetto di famiglia di cui dovrebbe sapere ogni dettaglio in maniera esaustiva) sia, perchè in questo modo frettoloso e tipico di un certo atteggiamento attuale di accostarsi alle cose con faciloneria, si rischia di essere presi per il naso con un sorriso di circostanza. Meglio aspettare, chiedere di persona fingendosi interessati ad un acquisto, visitare delle
aste, collezioni private, farsi una cultura anche interinale oltre che sul campo. Ma di persona. Senza diventare una semplice
pedina sballottata dagli eventi. Purtroppo, è necessario tempo. Ma il tempo chi ce l'ha ? E quindi si cerca il compromesso.
Mai cercare compromessi nei settori artistici culturali, meglio trovare il tempo, o astenersi del tutto. In questo modo, non
ci potranno mai essere sorprese. D'accordo, Erika ? Un saluto.