PostePay è a tutti gli effetti una carta di credito emessa dal circuito VISA, solo che invece di attingere da un conto corrente bancario possiede un fondo prepagato che il titolare rimpingua secondo le necessità.
L'operzione di ricarica (trasferimento fondi) è un'operazione che è riservata solo ed esclusivamente al titolare. Viene però concessa la possibilità di delegare questa operazione a terzi.
A molti sfugge che quando una persona diversa dal titolare esegue una ricarica, lo fa 'in nome e per conto del titolare' come scritto nel regolamento di PostePay. Ciò implica che quando un acquirente firma il modulo di versamento della PP è come se dichiarasse che il denaro era già originariamente di proprietà del titolare ed è stato da lui delegato a versarlo.
Deriva che la ricevuta del versamento non ha alcun valore transattivo, ma serve solo per attestare la delega ed il versamento.
Il venditore può disconoscere in qualunque momento la correlazione tra l'operazione di ricarica e la vendita della merce in quanto tale atto, a livello contabile, non fa insorgere un debito.
Lascio immaginare la facilità di tramutare tutto questo in TRUFFA.!(in caso di truffa in pratica bisogna dimostrare parecchie cose, e bisogna sperare che il n. di carta sia relativo al vero utente venditore che ha truffato! cio' perche' comunue in questi casi bisogna sempre sprgere querela pero' di fatto se la carta e' intestata a terzo, il terzo puo' essere estraneo alla vicenda! o peggio potrebbe addirittura non risiedere nemmeno in europa in quanto molte carte vengono vendute con tanto di pin da terzi!)
Nessuna carta di credito può essere usata per incassare denaro, ma solo per pagare. E questo vale, ovviamente, anche per PostePay.
Il problema, quindi, non è utilizzare la PP, ma utilizzare impropriamente il meccanismo della ricarica come sistema di incasso.
Il divieto di eBay è proprio questo (e sopratutto il divieto di VISA!): non si può usare PostePay per risquotere.
E' estremamente fantasioso (od opportunista) attribuire tale limitazione alla volontà di spingere PayPal.
EBay ha agito correttamente impedendo un meccanismo improprio di passaggio di denaro, cosi' come ribadito dalla VISA!
Il problema, semmai, sta nell'imprecisione informativa che le Poste hanno perpetrato a favore della propria carta e, in parte, alla pigrizia di molti utilizzatori di andarsi a leggere bene i contratti, le normative e le prassi legate all'utilizzo delle carte di credito.
eBay accetta la PostePay attraverso PayPal perchè in questo caso, come per tutte le altre carte, viene utilizzata per pagare e non per incassare. Tecnicamente viene eseguito un clearing che certifica una transazione 'da' e non 'verso' PostePay.
la ricarica e' pagamento solo se c'e' una dichiarazione scritta del venditore che dice "accetto una ricarica telefonica...ops....su postpay a fronte del pagamento dell'oggetto xxxx"....(comunemente chiamata in gerco finanziario CAUSALE CONTABILE)o una email con id digitali inq uanto solo questa fa si che si abbia prova legale e la certifichi!
in questo caso si avrebbe una ricarica come causa pagamento! contrariamente solo i pagamenti in se hanno come causa il pagamento e quindi il saldare una obbligazione...altrimenti la ricarica in se ha come causa giuridica solo la ricarica!
per far si che non abbia il solito attaccabrighe contro, non lo dico solo io e la legge:
http://forums.ebay.it/thread.jspa?messageID=600648316#600648316
come si paga con la postepay:
con p.o.s. ("strisciatura" a terminale della carta, quando si acquista in negozio, in rifornitore di benzina ecc....)con anto di firma del titolare (lo scontrino reca, la casuale, il venditore e l afirma di traenza del titolare!(leggetevi los contrino della carta usata per pagare int al senso)
oppure con pos virtuale, in internet con inserimento dei dati contenuti nella carta...ecc..
ancora con autorizzazione di addebito scritta (come avviene con tutte le carte...avete mai comprato da eurovlab e pagato con addebito su carta firmando e inserendo i dati sul buono d'ordine!?!?!) in tal caso, chi riceve l'autorizzazione, va da una banca convenzionata (spesso banca Sella) su cui si appoggia per far girare il pagamento in conto corrente!
credo la materia sia chiara, ma non perche' ho scritto sta pappardella, ma perche' e' ora di finirla con voler far passare un asino per un volatile!
lo capiamo o no?!!? non servono sentenze per dire che una ricarica e' un pagamento dal momento che non servono sentenze per dire che una raccomandata di messa in mora, sia o non sia una messa in mora, o un assegno e' danaro sito in una banca che all'ordine di traenza passa da una mano all'altra in quanto e' previsto cio' dalla legge!
o se ora uno riceve un assegno deve andare in tribunale per farsi sentenziare se quell'assegno e' pagamento o no?? esiste anche la legge sull'assegno! ecc...
vi saluto!
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cosa fare se si paga e non si riceve l'oggetto
La Ricarica NON E' PAGAMENTO!!!LEGGI
PuntoInformatico1975.