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in data 24-03-2014 16:37
24 Marzo 1944 - 2014 Eccidio delle Fosse Ardeatine - Roma
Il 24 marzo del 1944. esattamente settant’anni fa, furono trucidati 335 romani dalle SS di Kappler alle Fosse Ardeatine. L’eccidio fu una rappresaglia per l’attentato partigiano compiuto da membri dei Gap romani contro truppe germaniche in transito in via Rasella: un’operazione che aveva causato, sul posto e nelle ore successive, la morte di 33 soldati del reggimento «Bozen» appartenente alla Ordnungspolizei dell’esercito tedesco
... contro il nazismo e il NEONAZISMO, contro il fascismo che lo ha permesso e il NEOFASCISMO. SEMPRE! mary

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in data 24-03-2014 16:56
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24-03-2014 17:43 - modificato 24-03-2014 17:44
Per chi non volesse fermarsi ai fatti così come vengono commentati dai veri media
consiglio questo libro.
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in data 24-03-2014 20:41
vigliacchi e leoni nello stesso tempo, lanciavano in alto i neonati e con le baionette li trucidavano.
ecco chi erano i nazofascisti in italia.
chi li eloga è come l'infame, altre parole non possono descrivere meglio cosa sono e cosa pensano di essere oggi.

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in data 24-03-2014 21:21
"Forse un partigiano sarebbe stato come lui ritto sull'ultima collina, guardando la città e pensando ..."
"andrò fino in fondo, io non abbandonerò mai"
Beppe Fenoglio - Il partigiano Johnny.

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in data 24-03-2014 21:41
compare e scompaiono post e 3d come allora.
il vento soffia sempre
http://www.partigiano.net/gt/fischia_il_vento.asp
http://www.youtube.com/watch?v=MA8AsT-6JEE
http://www.youtube.com/watch?v=h_8O57J8Hyg

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in data 24-03-2014 22:17
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in data 24-03-2014 22:23
Non te la prendere maryfioreblu.
Adesso di tettoie di distributori di benzina ce ne sono di più di allora.
Un buongiorno, un per favore e un grazie a corredo delle domande non dovrebbe essere faticoso darli.
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in data 24-03-2014 22:36
"Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio del torturati
più duro d’ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre”
(Piero Calamandrei)

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in data 24-03-2014 22:55
un post diceva come i nazisti uccidevano i neonati.
è stato cancellato.
qualcuno sostiene che sia anacronistico, fanatico, continuare a sostenere questi valori, l'antifascismo e l'antinazismo.
e allora trova spiritoso intervenire così...
io vivo vicino a Sant'Anna.
provate a salire verso Sant'Anna, per le stesse strade,
provate ad arrivare nella piccola piazza tra il verde dei boschi e, ancora, vedrete...
ogni sasso, ogni muro, ogni angolo parla di quell'orrore, come stesse ancora accadendo
perchè certi atti restano impressi per sempre, marchiano i luoghi eternamente, scritti col sangue, un male senza fine.
provate... si sente, tangibile, il dolore.
"...Ai primi di agosto 1944 Sant'Anna di Stazzema era stata qualificata dal comando tedesco “zona bianca” ossia una località adatta ad accogliere sfollati: per questo la popolazione, in quell'estate, aveva superato le mille unità. Inoltre, sempre in quei giorni, i partigiani avevano abbandonato la zona senza aver svolto operazioni militari di particolare entità contro i tedeschi. Nonostante ciò, all'alba del 12 agosto '44, tre reparti di SS salirono a Sant'Anna mentre un quarto chiudeva ogni via di fuga a valle sopra il paese di Valdicastello. Alle sette il paese era circondato. Quando le SS giunsero a Sant'Anna, accompagnati da fascisti collaborazionisti che fecero da guide, gli uomini del paese si rifugiarono nei boschi per non essere deportati mentre donne, vecchi e bambini, sicuri che nulla sarebbe capitato loro, in quanto civili inermi, restarono nelle loro case.
In poco più di tre ore vennero massacrati 560 civili, in gran parte bambini, donne e anziani. I nazisti li rastrellarono, li chiusero nelle stalle o nelle cucine delle case, li uccisero con colpi di mitra e bombe a mano. La vittima più giovane, Anna Pardini, aveva solo 20 giorni. Sebbene fosse viva era gravemente ferita. A trovare la piccola fu una sorella che, miracolosamente superstite, la rinvenne tra le braccia della madre ormai morta. Morì pochi giorni dopo nell'ospedale di Valdicastello. Infine fu il fuoco a distruggere e cancellare tutto. Non si trattò di rappresaglia. Come è emerso dalle indagini della Procura Militare di La Spezia si trattò di un atto terroristico, di una azione premeditata e curata in ogni minimo dettaglio. L'obiettivo era quello di distruggere il paese e sterminare la popolazione per rompere ogni collegamento fra le popolazioni civili e le formazioni partigiane presenti nella zona. ..."
buonanotte, mary.

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