Anche I senegalesi che vendono i CD ed altre cose per strada lo fanno per MANGIARE non avendo neanche un minimo di sicurezza per farlo. Umanamente è comprensibile ed accettabile, secondo la legge no.
Qui non si discute se sia giusto o meno l'ordinamento statale, nè tantomeno se ne valuta l'intensità.
Qui si argomenta su quali adempimenti e su quali principi fiscali e contributivi si basa un'attività d'impresa esercitata tramite ebay.
Le tue osservazioni partono da presupposti sbagliati:
E' vero che tra tasse e balzelli l'attività d'impresa italiana subisce una forte pressione fiscale ma è anche vero che ci sono una serie di sgravi, deduzioni, e detrazioni che fanno in modo che questa sia proporzionale al reddito prodotto nell'anno e che per chi ha attività marginali si può rientrare nella cosidetta no tax area.
Inoltre chi già ha una posizione contributiva (INPS) come nel tuo esempio non sempre è tenuto all'integrazione poichè è per scaglioni di reddito e nel tuo caso specifico non ci sarebbe.
La regolarizzazione delle attività d'impresa "marginali", sicuramente il caso più numericamente presente su ebay, in soldi incide sostanzialmente solo sull'IVA, essendo tutto il resto, appunto perchè marginale, molto ridotto. E sul fatto concreto che centinaia di piccole attività regolari non vengano danneggiate con la concorrenza sleale di migliaia di microvenditori che non avendo nessun obbligo da osservare fanno concorrenza sleale usando esclusivamente la leva del prezzo, molto efficace sugli acquirenti.
Per finire il 12.5% sul capital gain è una imposta sul capitale e non una tassa sulla persona, quindi agisce a prescindere dal reddito complessivo del detentore del titolo, anche se questi per reddito totale fosse in no tax area.
ciao
leo
