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Intendevi dire: 

Un venditore mi ha truffata e non mi vuole rimborsare! vuole vie legali!

sunnybudina
Utente della Community

Buongiorno, qualche settimana fa ho acquistato un oggetto da un venditore Affidabilità Top (come ha fatto a guadagnarsela proprio non lo so!) ma l'oggetto mi è arrivato rovinato e rotto, uno schifo praticamente! Gli ho scritto in principio gentilmente che l'oggetto era davvero rotto e che chiedevo il rimborso, ma lui non me lo vuole dare. Voleva mandarmi il corriere a ritirare il tutto, e solo allora mi avrebbe rimborsata.. io ho rifiutato perchè:


1. lavoro e non posso stare a casa ad aspettare lui e il suo corriere;


2. parte dell'oggetto è stata buttata.


Gli ho chiesto lo stesso il risarcimento e così siamo andati avanti per giorni; infine gli ho chiesto di mandarmi l'oggetto nuovo, ma non ha voluto dicendo che ogni cosa che esce dal magazzino deve avere un pagamento.


A questo punto gli ho lasciato un feedback negativo per la sua maleducazione anche perchè mi ha incolpata e minacciata di farmi chiudere l'account perchè gli ho spiegato che mesi fa mi era successa una cosa simile e la ditta senza che chiedessi niente mi ha rimborsata. Lui continua a dire che io faccio la furba e voglio fregarlo; voglio avere gli oggetti senza pagare; davvero una mossa malvagia visto che è successa una sola volta. Inoltre adesso mi ha segnalata alla sicurezza e ha detto che procederà per vie legali.


A questo punto, anche io voglio scrivere alla sicurezza, ma non riesco a farlo!


Voi avete già provato? Come potrei fare?


Grazie anticipatamente dell'aiuto

Messaggio 1 di 15
Ultima risposta
14 RISPOSTE 14

Oggetto: Un venditore mi ha truffata e non mi vuole rimborsare! vuole vie legali!

paolik65
Utente della Community

Nel merito io leggerei sempre questo scritto:



Ho amaramente notato, che è nata un pò di paura nel lasciare un feedback negativo in quanto, si minaccia la denuncia per diffamazione.
Non fatevi spaventare, se per un lato è vero per un altro lato è falsissimo!
E vi spiego il perchè:


Il Diritto di critica, come il Diritto di cronaca, è disciplinato dall’art 21 della Costituzione Italiana il quale, nel primo comma, recita: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.


Ciò implica come ogni avvenimento può essere sentenziato da qualsiasi cittadino ed è legittimato a farlo dalla Costituzione.
Il diritto di cronaca consiste nel diritto a raccontare i fatti per come accadono, con ogni mezzo ritenuto idoneo. Tale diritto deriva direttamente dalla norma che tutela la libertà di espressione, sancita dall'art. 21 della Costituzione della Repubblica Italiana.
Il diritto di cronaca si applica in primis ai giornalisti. Con i propri articoli, un giornalista ha il diritto a raccontare dell'avvenimento di un evento di pubblico interesse. Il diritto di cronaca si estende a chiunque, anche non iscritto all'albo dei giornalisti, voglia raccontare ad altri vicende avvenute. Il diritto di cronaca si manifesta quindi attraverso la narrazione di fatti, rivolgendosi alla collettività indiscriminata.
(caposaldo della Costituzione, art 21, e della Dichiarazione universale dei diritti umani, art 19)
Limiti del diritto di cronaca:
Esistono dei limiti ai quali attenersi: prima di tutto il fatto raccontato deve essere vero; la forma d’esposizione deve essere chiara, non ridondante ma soprattutto civile, non offensiva e consona al buon costume; inoltre l’evento deve attirare l’interesse pubblico alla conoscenza dello stesso e per questo dovrà rispondere dei requisiti di attualità, utilità sociale e pertinenza (cioè devono essere usate le sole notizie necessarie al racconto della notizia).
La Giurisprudenza ha stabilito che i fatti da raccontare devono essere filtrati in base ad un limite coscienziale, selezionando cioè gli avvenimenti il cui interesse possa essere condiviso dalla maggior parte del pubblico.
   - Tutela della personalità altrui
   - Obbligo inderogabile del rispetto della verità sostanziale dei fatti
   - Rispetto degli ideali della lealtà e della buona fede
   - Obbligo a rettificare notizie inesatte e a riparare eventuali errori
   - Rispetto del segreto professionale sulle fonti delle notizie
Limiti del diritto di critica:
L’avvenimento per il quale si esprime il giudizio deve stimolare l’interesse pubblico alla conoscenza delle varie opinioni a favore o contrarie ad esso. Questo vuol dire che non si può giudicare o rendere pubblica una notizia che riguarda i fatti privati di perfetti sconosciuti. Se la critica deve generare una reazione da parte del suo pubblico (che sia positiva o negativa), allora deve toccare avvenimenti dei quali la comunità può sentirsi partecipe, per i quali sia incuriosita e stimolata a dover dire la sua. È su questo che trova il suo fondamento il diritto di critica.
Un’altra accortezza che si deve avere quando si manifesta una propria idea è la continenza con la quale si fa. La forma espositiva infatti deve essere chiara, provocatrice ma non offensiva e immorale.

-Importante-
Nell'ordinamento giuridico italiano, si ha una pluralità di fonti di produzione (leggi); queste sono disposte secondo una scala gerarchica, per cui la norma di fonte inferiore non può porsi in contrasto con la norma di fonte superiore (gerarchia delle fonti). nel caso in cui avvenga un contrasto del genere si dichiara l'invalidità della fonte inferiore dopo un accertamento giudiziario, finché non vi è accertamento si può applicare la "fonte invalida".
Al primo livello della gerarchia delle fonti si pongono la Costituzione e le leggi costituzionali (fonti superprimarie).
poi via via tutte le altre...
NB:
Per risolvere la presunta antinomia di norme fra l'articolo 21 della Costituzione e gli articoli 594 e 595 del codice penale (diffammazione), si fa generalmente riferimento alla nozione di limite del diritto.
In sintesi, perché operi la scriminante, è necessario, come detto sopra:
 a) che vi sia un interesse pubblico alla notizia;
b) che i fatti narrati corrispondano a verità;
c) che l'esposizione dei fatti sia corretta e serena, secondo il principio della continenza.

Detto questo vi saluto,
e non abbiate timore di marcare ladri e venditori truffaldini con l'etichetta che si spettano!
E' un sacrosanto diritto della Costituzione Italiana!


Messaggio 11 di 15
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Oggetto: Un venditore mi ha truffata e non mi vuole rimborsare! vuole vie legali!

flymax767
Utente della Community

No, dico, ma questo "ci fa o ci é?"

Messaggio 12 di 15
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Oggetto: Un venditore mi ha truffata e non mi vuole rimborsare! vuole vie legali!

flymax767
Utente della Community

Scusate tutti, mi riferivo a san franco, scritto minuscolo.

Messaggio 13 di 15
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Oggetto: Un venditore mi ha truffata e non mi vuole rimborsare! vuole vie legali!

san-franco
Utente della Community


No, dico, ma questo "ci fa o ci é?"


 


 


Quando mi capitano davanti personaggi come te ci faccio e ci sono.


 


Altra considerazione non meritate. 


 


 


Abbiamo davanti un venditore che si è comportato secondo le regole offrendosi di ritirare a sue spese (sempre secondo le regole) l'oggetto per poi rimborsare (come previsto dalle Legge dello Stato Italiano)


 


Abbiamo dall'altra parte una signora che si rifiuta di rendere l'oggetto (e non lo potrebbe fare anche perchè a buttato via dei pessi)e che rilascia imotivamente un feed negativo. 


 


 


Che soa pretendete tu e lei? 


 


Un "bravo"?

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Un buongiorno, un per favore e un grazie a corredo delle domande non dovrebbe essere faticoso darli.
Messaggio 14 di 15
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Oggetto: Un venditore mi ha truffata e non mi vuole rimborsare! vuole vie legali!

san-franco
Utente della Community

Mi piacciono i "pessi" :^O

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Un buongiorno, un per favore e un grazie a corredo delle domande non dovrebbe essere faticoso darli.
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